Mercati – Arrotondano i guadagni, Piazza Affari a +0,9%

Discreti rialzi per le borse europee, con il Ftse Mib di Milano in progresso dello 0,9% in area 24.930 punti, ben intonato come il Dax di Francoforte (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,9%), mentre viaggia poco distante dalla parità il Ftse 100 di Londra (+0,05%). A Wall Street, prosegue il rimbalzo degli indici Dow Jones (+0,9%), S&P 500 (+0,7%) e Nasdaq (+0,4%).

La ripresa dell’economia, i rischi di pressioni inflazionistiche e la recrudescenza del Covid 19 in alcune parti del mondo restano i principali catalyst alla base dei movimenti del mercato. L’azionario ha registrato un aumento della volatilità questa settimana, con focus sulle minute della Fed da cui è emersa l’apertura di alcuni membri del Fomc ad avviare le discussioni su una riduzione degli stimoli monetari.

L’attenzione è poi tornata sul recupero dell’economia, con i dati americani sulle richieste di sussidi di disoccupazione, ai minimi da inizio pandemia, e quelli sull’attività economica dell’eurozona, che a maggio mostrano un’accelerazione della crescita grazie alla progressiva riapertura dalle restrizioni pandemiche.

Sul Forex l’euro/dollaro retrocede a 1,218 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 108,8.

Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+2%) a 66,4 dollari e il Wti (+2,5%) a 63,5 dollari, avviandosi comunque a registrare il peggior declino settimanale da marzo in scia alla prospettiva di una rimozione delle sanzioni all’Iran con l’accordo sul nucleare.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae in area 115 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,02%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate gli acquisti premiano Amplifon (+2,7%), Stellantis (+2,4%) in scia alla buona intonazione del settore auto e Nexi (+2,4%) sui rumor su una possibile acquisizione in Grecia, mentre arretrano Unicredit (-0,6%) e Buzzi Unicem (-1,1%).