Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco mosse, in una giornata che vedrà Francoforte chiusa per festività e Milano appesantita dallo stacco dividendi di quasi la metà delle società del Ftse Mib, per un impatto complessivo dello 0,89%.
Chiusura incerta venerdì a Wall Street, con S&P 500 e Nasdaq che hanno terminato la sessione in prossimità dei minimi intraday cedendo rispettivamente lo 0,1% e lo 0,5%. Ha resistito sopra la parità, invece, il Dow Jones guadagnano lo 0,4%.
Il bilancio dell’ottava ha visto il Nasdaq interrompere una striscia negativa di quattro settimane consecutive salendo dello 0,3%, mentre nei cinque giorni il Dow Jones ha perso complessivamente lo 0,5% e lo S&P 500 lo 0,4%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha chiuso in lieve rialzo dello 0,2%, mentre Hong Kong cede lo 0,2% e Shanghai avanza dello 0,3% con la Cina intenta a intensificare gli sforzi per raffreddare il rally dei prezzi delle materie prime.
L’azionario globale fatica a trovare nuovi spunti rialzisti e l’interesse speculativo per asset rischiosi, come ad esempio il Bitcoin, sembra essere in declino, dopo il prolungato rally degli ultimi mesi dai minimi della pandemia.
Mentre il recupero dell’economia dalla crisi sanitaria offre un supporto al sentiment dei mercati, gli investitori sono consapevoli che prima o poi le banche centrali dovranno ridurre gli stimoli monetari.
Sebbene le aspettative di inflazioni siano leggermente diminuite negli ultimi giorni, persistono infatti i timori che la ripresa post pandemia possa alimentare pressioni inflazionistiche tali da indurre un ridimensionamento dei massicci piano di sostegno all’economia.
Tornando a Piazza Affari, oggi staccano la cedola 18 società del Ftse Mib A2A, Amplifon, Generali, Azimut, Banca Mediolanum, Bper, Buzzi Unicem, Diasorin, Eni, Interpump, Intesa, Inwit, Italgas, Moncler, Prysmian, Recordati, Tenaris e Unipol.

























