Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco mosse, in un mercato in cerca di nuovi spunti per proseguire il rally rialzista interrotto dai crescenti timori legati all’accelerazione dell’inflazione.
A Milano, il Ftse Mib tenterà un nuovo assalto alla soglia dei 25.000 punti, dopo essere riuscito ieri a superarla brevemente salvo poi terminare la giornata sostanzialmente invariato a 24.892 punti.
Chiusura debole ieri a Wall Street, con i principali indici americani scivolati nel finale dopo una partenza positiva in una sessione caratterizzata dai volumi più bassi dell’anno. Dow Jones e S&P 500 hanno perso lo 0,2%, mentre il Nasdaq ha terminato invariato.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha chiuso in positivo dello 0,3%. Hong Kong avanza dello 0,6% e Shanghai dello 0,2%, mentre lo yuan è salito sui massimi dal 2018 sul dollaro.
I segnali di un rialzo dell’inflazione hanno alimentato un atteggiamento di cautela sui mercati, con gli investitori che hanno iniziato a considerare l’ipotesi di una riduzione degli eccezionali stimoli monetari messi in campo dalle banche centrali.
La Federal Reserve ha più volte ribadito il proprio impegno a mantenere una politica accomodante fino al pieno recupero dell’economia, definendo la pressione sui prezzi negli Stati Uniti un fenomeno transitorio.
Il vicepresidente Richard Clarida ha però aggiunto che i membri del Fomc potrebbero essere pronti a iniziare le discussioni su un eventuale tapering, facendo eco a quanto emerso dalle minute della Fed la scorsa settimana.
























