Giornata incolore ieri a Wall Street che tenta un ennesimo allungo, ma arretra nel finale con gli indici che non trovano spunti per raggiungere i nuovi massimi. I segni positivi di inizio seduta si trasformano in una chiusura negativa caratterizzata dai più bassi volumi dell’anno.
Dow Jones e S&P500 cedono lo 0,2%, mentre il Nasdaq chiude praticamente invariato ed il Russell 2000 cede lo 0,6% dopo una partenza sprint in rialzo di un punto percentuale.
VIX in risalita di oltre il due per cento a 18,85.
Ancora una giornata di calo per i rendimenti obbligazionari che cedono altri cinque punti base al 1,56%.
Prosegue invece il rialzo dei metalli preziosi con oro ed argento che guadagnano quasi un punto percentuale e tornano in prossimità di resistente molto importanti. Il metallo giallo chiude a 1.900 dollari l’oncia tornando in positivo da inizio anno e supera tale soglia, già nella mattinata asiatica. Il metallo meno nobile, Invece, supera anch’esso i $28 e si avvicina all’importante resistenza a $28,3.
Sul mercato valutario non si attenua il momento di debolezza del biglietto verde che scivola ancora fino a 1,226 nei confronti della moneta unica.
























