Partenza a due velocità a Wall Street dopo le indicazioni fornite da alcuni dati macro sullo stato di salute dell’economia Usa, in un contesto di crescenti timori per la riduzione degli stimoli monetari in scia all’aumento delle pressioni sui prezzi.
Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,7% e lo S&P 500 lo 0,3%, mentre il Nasdaq cede lo 0,1%.
L’azionario globale ha registrato un aumento della volatilità nelle ultime settimane, con il sentiment degli operatori diviso tra le preoccupazioni di un aumento delle pressioni inflazionistiche e l’ottimismo sulla ripresa post pandemia.
Alcuni membri della Federal Reserve hanno aperto alla possibilità di iniziare a discutere di un tapering nei prossimi mesi in scia al forte recupero dell’economia, una mossa che potrebbe spingere al rialzo i rendimenti e penalizzare la domanda di asset rischiosi.
Sul fronte macro, la seconda lettura preliminare del Pil Usa del primo trimestre 2021 ha confermato una crescita del 6,4%, mentre gli ordini di beni durevoli sono aumentati più delle attese segnando un +1% su base mensile ad aprile.
Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazioni, invece, sono ulteriormente scese su nuovi minimi dallo scoppio della pandemia a 406 mila unità, inferiori alle 425 mila attese dagli analisti e alle 444 mila della rilevazione precedente.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro tornato sotto quota 1,22 e il dollaro/yen in rialzo in area 109,5.
Tra le materie prime in lieve ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,4%) a 68,5 dollari e il Wti (-0,1%) a 66,2 dollari, in scia alla prospettiva di un ritorno dell’export iraniano con la fine delle sanzioni Usa.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano sale di circa 3 punti base all’1,61%, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,15%.

























