Mercati Usa – Apertura in calo dopo dati occupazione, pesano tensioni geopolitiche

Partenza in calo a Wall Street, in scia alle nuove tensioni geopolitiche tra Washington, Pechino e Mosca e dopo alcuni dati sul mercato del lavoro statunitense. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,5%.

Ad appesantire i mercati contribuisce la notizia che la Russia eliminerà il dollaro dal suo Fondo per il benessere nazionale con l’obiettivo di ridurre l’esposizione agli asset americani, in risposta alla minaccia di nuove sanzioni Usa come rappresaglia a un nuovo attacco cibernetico.

Nuove tensioni anche nei rapporti tra Washington e Pechino, alla luce del piano del presidente Joe Biden di rivedere il divieto agli investimenti su aziende collegate all’esercito cinese, che potrebbe estendersi a un numero maggiore di società.

Sul fronte macro, i dati Adp sull’occupazione del settore privato statunitense hanno evidenziato la creazione di 978 mila nuovi impieghi a maggio, superiori ai 650 mila previsti dal consensus e ai 654 mila del mese precedente (rivisti da 742 mila).

Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, invece, hanno toccato un nuovo minimo dallo scoppio della pandemia, scendendo a 385 mila (387 mila il consensus) dalle 405 mila della rilevazione precedente.

L’attenzione degli operatori si sposterà ora sui non farm payroll in uscita domani, che potrebbero offrire ulteriori indicazioni sullo stato del rimbalzo della crescita Usa e sui rischi legati all’inflazione e alla conseguente riduzione degli stimoli monetari.

Secondo il presidente della Fed di Philadelphia, Patrick Harker, la banca centrale americana dovrebbe cominciare a discutere le tempistiche di una riduzione del suo programma di acquisti di bond.

Intanto sul Forex il biglietto verde di rafforza nei confronti delle altre valute, con il cambio dollaro/yen tornato in area 110 e l’euro/dollaro in discesa a 1,215.

Tra le materie prime le quotazioni del greggio si mantengono sui massimi da oltre due anni e mezzo con il Brent (+0,3%) a 71,6 dollari e il Wti (+0,3%) a 69 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si mantiene all’1,60% e quello del biennale allo 0,15%.