Esautomotion – Internazionalizzazione e M&A per un 2021 da record

Dopo un 2020 condizionato dalla pandemia, in cui il Gruppo ha comunque evidenziato una tenuta dei ricavi e un miglioramento di redditività e generazione di cassa, Esautomotion prevede di chiudere il 2021 con risultati record, alla luce del forte recupero evidenziato nell’ultimo trimestre dello scorso anno e confermato anche nei primi mesi del nuovo esercizio. La ripresa dei volumi sarà accompagnata dal proseguimento del piano di miglioramento della marginalità delle vendite e dalla politica di riduzione del capitale circolante, che ha già dato i primi frutti nel 2020. A ciò si aggiunge la volontà di intensificare la spinta verso i mercati internazionali, accelerando inoltre lo sviluppo per linee esterne.

“Proseguire gli investimenti nell’internazionalizzazione continuando a guadagnare quote di mercato, mantenere il focus sull’efficienza produttiva per migliorare la redditività, accelerare sul M&A”.

Sono queste le priorità strategiche delineate da Franco Fontana, Presidente di Esautomotion, Gruppo attivo nel settore della componentistica meccatronica ad alta precisione per macchine industriali.

In particolare, l’azienda gode di un posizionamento strategico in alcune nicchie di mercato complementari, sinergiche e profittevoli del Controllo Numerico (CNC), realizzando dispositivi per l’automazione di macchine che operano nei mercati delle lamiere, della lavorazione legno, marmo, vetro e robotica.

Una società con una profonda anima internazionale e che intende proseguire l’espansione nei Paesi extraeuropei, sia in mercati consolidati sia in quelli ad elevato potenziale di crescita, con un focus in particolare su Cina, Turchia e Stati Uniti.

Il Gruppo è diventato, inoltre, fornitore di grandi clienti cinesi entrando nella filiera di produzione a servizio di aziende come Tesla, BMW, CRCC. Un risultato che si sta trasformando in volumi di vendita importanti nel 2021 e che dovrebbe aumentare la visibilità di Esautomotion, favorendo ulteriormente l’acquisizione di nuovi clienti.

E l’atteso aumento dei volumi dovrebbe essere accompagnato da un ulteriore miglioramento della redditività grazie ai programmi di cost efficiency implementati dalla società e alla localizzazione della produzione in Cina, senza dimenticare il potenziale contributo derivante dalle opportunità di crescita per linee esterne.

Nel 2020, Esautomotion ha registrato ricavi in calo del 4,8% a 17,8 milioni, riuscendo però a migliorare l’Ebitda del 5% a 3,6 milioni e ad aumentare la liquidità netta di oltre 1 milione a circa 8,3 milioni.

Gli ultimi mesi dello scorso esercizio hanno inoltre evidenziato un forte recupero degli ordini proseguito anche nei primi mesi del 2021, consentendo al Gruppo di poter prevedere di chiudere quest’anno con risultati record sia a livello di ricavi sia di redditività.

Secondo K&T Partners, nei prossimi anni il fatturato dovrebbe crescere a un Cagr 2020-2023 di circa il 18% raggiungendo i 29 milioni nel 2023, mentre l’Ebitda è stimato in aumento a un tasso medio annuo del 28% a 7,5 milioni nel 2023 con una marginalità in miglioramento al 26%.

Inoltre, in un’ottica di maggiore trasparenza verso il mercato, la società ha annunciato l’intenzione di comunicare trimestralmente i dati sull’andamento di ricavi e Pfn a partire dal primo semestre 2021.

Il presidente, Franco Fontana, illustra le priorità strategiche

“Rafforzare la presenza nei mercati caratterizzati da forte crescita, innovare e ampliare la gamma, proseguire le azioni volte a una maggiore efficienza dei processi produttivi e accelerare lo sviluppo per linee esterne”.

Sono queste le priorità strategiche individuate dal presidente di Esautomotion, Franco Fontana, per rilanciare la crescita in un anno in cui “prevediamo di raggiungere risultati record per il Gruppo, mantenendo il focus sull’internazionalizzazione con l’obiettivo di guadagnare quote di mercato”.

Dopo un 2020 inevitabilmente condizionato dalla pandemia, in cui la società è comunque riuscita a limitare l’impatto del Covid, per il 2021 è prevista una decisa accelerazione della crescita, con un recupero dei volumi grazie all’ingresso in nuovi mercati e clienti accompagnati da un miglioramento della redditività.

Il tutto senza contare il contributo di possibili operazioni di M&A, con il Gruppo intento a valutare opportunità in grado di ampliare la gamma prodotti e creare sinergie in termini di ricerca e sviluppo, forte anche di una solidità finanziaria che garantisce le risorse necessarie per eventuali investimenti.

Il focus sull’internazionalizzazione

Il primo punto della strategia di Esautomotion riguarda il proseguimento degli investimenti per consolidare la propria presenza a livello internazionale, aumentando la penetrazione in clienti strategici in termini di quota di mercato.

Fattore che ha già evidenziato risultati positivi in termini di diversificazione geografica e che ha inoltre favorito il forte recupero nella seconda metà del 2020, traendo vantaggio dalle differenti risposte degli Stati alle difficoltà della pandemia.

“Al clima mondiale già recessivo nel 2019 per quel che concerne gli investimenti in macchine di automazione si è aggiunto il “problema Covid” che ha frenato la crescita in particolar modo in Europa” dichiara Fontana.

In tale contesto, “abbiamo intensificato la spinta verso i mercati più resilienti, come Cina e Turchia, e proseguito gli investimenti in mercati in via di sviluppo e ad elevato potenziale di crescita futura”.

Tra questi, oltre al focus sul mercato cinese, che ricopre un ruolo prioritario nelle strategie di sviluppo del Gruppo fin dall’Ipo per il suo enorme potenziale, un occhio di riguardo è riservato agli Stati Uniti, alla luce di un parziale reshoring della produzione dopo anni di delocalizzazione.

L’acquisizione di nuovi clienti

E la crescita a livello internazionale è stata favorita anche dal rafforzamento delle relazioni con alcuni importanti brand globali, che ha consentito di compensare il calo di fatturato sui clienti storici del Gruppo.

“Nel 2020 abbiamo assistito per la prima volta a una riduzione dei volumi sui clienti tradizionali, seppure senza perderne uno, a cui abbiamo risposto aumentando gli sforzi in nuovi mercati acquisendo nuovi clienti” spiega il Presidente.

Importanti brand internazionali quali Tesla, Bmw e CRCC (il più grande costruttore di treni al mondo) hanno dato il loro endorsement ad Esautomotion quale fornitore di tecnologia nel processo produttivo, avviando una sostanziosa crescita in grandi player internazionali.

In particolare, la pipeline di produzione di componenti Bmw userà macchine Laser con CNC Esautomotion, che consentono un notevole incremento della produttività integrando il processo nella logica di Industria 4.0.

Ciò ha dato un fortissimo impulso alla crescita degli ordini del più grande produttore di macchine da pressopiega del mondo, Yawey, che si sta avviando a diventare il principale cliente Esautomotion, a cui si aggiunge la decisione di Tesla di utilizzare nella propria pipeline di produzione di componenti auto delle macchine da taglio Waterjet con CNC Esautomotion.

Efficientamento produttivo per migliorare la redditività

Altro tema fondamentale riguarda il miglioramento della redditività, prevista in ulteriore recupero quest’anno sia grazie all’incremento dei volumi sia grazie ai frutti dei programmi di cost efficiency avviati negli scorsi anni.

Elementi che dovrebbero più che compensare le inefficienze causate dai problemi di shortage di alcuni componenti e l’aumento dei prezzi delle materie prime, che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi mesi.

“Nel 2020, abbiamo iniziato a raccogliere i frutti delle azioni volte a ridurre i costi e a ottimizzare la produzione implementate negli ultimi anni, riuscendo a registrare un miglioramento dei margini anche a fronte di una modesta riduzione dei ricavi” afferma Fontana.

Per far fronte all’andamento riflessivo del mercato globale dei CNC/Macchine d’Automazione, infatti, a partire dal 2018 la società ha adottato una politica commerciale anticiclica, per la conquista di quote di mercato su alcuni clienti strategici ed aumentando la penetrazione in clienti di grandi dimensioni.

Una strategia che ha comportato, inoltre, un allargamento del mix prodotto anche a elementi a minor valore aggiunto e l’espansione in mercati caratterizzati da marginalità minori, sviluppando al contempo applicazioni con alte potenzialità di crescita (come ad esempio i Laser).

Una serie di azioni che, come detto, consentiranno a Esautomotion di ottenere ulteriori benefici in termini di redditività con il progressivo aumento dei volumi, oltre a sfruttare i vantaggi derivanti dalla rilocalizzazione della produzione in Cina.

Investimenti in R&D e M&A

L’aumento di redditività si traduce anche in una maggiore generazione di cassa, da sempre tratto distintivo di Esautomotion, che anche in un anno di riflessivo come il 2020 è riuscita a realizzare un free cash flow operativo di oltre 3,5 milioni.

Una solidità finanziaria che garantisce le risorse necessarie a finanziare anche eventuali operazioni di M&A, con la società intenzionata ad accelerare sulla strategia di crescita per linee esterne.

“Abbiamo sempre avuto disponibilità di cassa in abbondanza e siamo un’azienda che non ha debiti con le banche, per cui potremmo potenzialmente acquisire una società grossa quanto la nostra senza particolari problemi” conferma il Presidente di Esautomotion.

“Si tratta però di trovare le opportunità giuste. Stiamo valutando alcune operazioni con aziende che ci consentano di aumentare le nostre dimensioni più velocemente e che siano complementari”.

I potenziali target allo studio della società riguardano aziende in grado di garantire sinergie in termini di prodotto e di ricerca e sviluppo, altro punto chiave, quest’ultimo, della strategia di Esautomotion.

Nell’ultimo triennio, infatti, la società ha investito mediamente circa il 6,4% del fatturato in R&D, proseguendo lo sviluppo di software e di nuovi dispositivi integrati secondo i principi della Industry 4.0, e di consolidare le prestazioni dei prodotti in nuovi settori applicativi.

I risultati 2020

Esautomotion ha chiuso il 2020 con ricavi in calo del 4,8% a 17,7 milioni, riuscendo comunque a limitare la contrazione dei volumi causata dalla crisi sanitaria e facendo meglio del -9,7% registrato da Fanuc, il leader mondiale del settore CNC.

In particolare, le vendite hanno segnato un -4,6% dovuto agli effetti della pandemia, che hanno avuto un impatto maggiore nei paesi europei (-13%) in parte controbilanciati dal resto del mondo (+8%), premiando gli sforzi degli anni passati verso l’internazionalizzazione extraeuropea.

Il livello di export “diretto” del Gruppo è del 54%, a cui si deve sommare la parte di prodotti venduti sul mercato domestico e poi esportata dai costruttori di macchine; tale valore fa stimare l’export reale pari a circa l’80% dei ricavi.

A livello di margini operativi, l’Ebitda è cresciuto del 5,3% a 3,55 milioni con una marginalità salita al 20,1% (+190 punti base), grazie alla concomitanza di alcuni fattori derivante dalla politica commerciale anticiclica adottata della Società già dal 2018 e 2019, quando il mercato dei CNC/Macchine d’Automazione globale ha segnato una riduzione stimata tra il 23% ed il 30% circa.

L’esercizio si è chiuso con un utile netto in crescita del 44% a 2,44 milioni, mentre l’utile netto adjusted è risultato pari a 1,33 milioni (+3,3% rispetto al 2019).

Dal lato patrimoniale, la posizione finanziaria netta presenta un saldo di cassa positivo di 8,34 milioni, in aumento rispetto ai 7 milioni al 31 dicembre 2019 per effetto della capacità di generazione di cassa dell’attività corrente con un cash flow operativo di 3,5 milioni.

L’outlook si conferma molto positivo

Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, per il 2021 Esautomotion prevede uno sviluppo positivo sia sui volumi di vendita che su redditività e generazione di cassa, confermato dal trend evidenziato già nel quarto trimestre 2020 e proseguito nei primi mesi dell’anno in corso.

In particolare, gli ordini entrati nel 2020 hanno registrato una moderata crescita su base annua del 3,2%, con un notevole picco negli ultimi tre mesi che hanno segnato un’accelerazione del 50% rispetto al trimestre precedente.

“Per quest’anno puntiamo a risultati record per la storia del gruppo, grazie a un forte incremento dei volumi derivante dal duplice effetto del recupero dei clienti storici, in calo nel 2020, e dell’ulteriore crescita nei nuovi clienti” afferma Fontana

“Abbiamo registrato un inizio d’anno veramente eccezionale e per l’intero esercizio puntiamo ad avere tutti i parametri finanziari su livelli record, senza contare che le nostre previsioni al momento non includono il potenziale contributo di eventuali operazioni di M&A”.

Un trend che non dovrebbe risentire delle tensioni sul fronte delle disponibilità di componenti sul mercato mondiale e dell’aumento dei prezzi delle materie prime, dalle quali “non riteniamo possano derivare danni rispetto ai nostri piani di sviluppo grazie alle contromisure già attivate dalla fine del 2020”.

Inoltre, “al fine di incrementare la trasparenza della società verso il mercato, a partire dai prossimi mesi è nostra intenzione comunicare trimestralmente i dati di Ricavi e PFN realizzati dal Gruppo”.

Le stime di KT&Partners

Prospettive positive evidenziate anche da KT&Partners, che per i prossimi anni si attende che Esautomotion mantenga il proprio focus sullo sviluppo internazionale, ampliando l’offerta prodotti sul mercato sia high sia low-end.

La società mira inoltre a rafforzare la propria presenza in Cina anche a seguito dei recenti investimenti e dei sopracitati accordi con grandi player internazionali (Tesla, Bmw, CRRC), che secondo KT&Partners dovrebbero aumentare la visibilità di Esautomotion favorendo la crescita del business.

In seguito alla diffusione dei risultati 2020, gli analisti hanno migliorato leggermente le stime per i prossimi anni, mantenendo un outlook molto positivo.

In particolare, quest’anno i ricavi sono previsti in crescita del 27% a 22,5 milioni, per poi raggiungere il valore di 28,9 milioni nel 2023, con un Cagr del 17,8% nel periodo 2020-2023 (rispetto alla precedente stima di 17,4%).

L’Ebitda è previsto a 5 milioni nel 2021 salendo attorno ai 7,5 milioni nel 2023 (+13% rispetto alla stima precedente), con una marginalità in rialzo al 26% dal 22,2% atteso per il 2021 (20,1% nel 2020).

Gli analisti si attendono, inoltre, che la posizione finanziaria netta rimanga positiva per tutto il periodo previsto, liquidità che Esautomotion potrà sfruttare per espandersi anche attraverso operazioni di M&A, al momento non incluse nelle stime.