Mercati – Previsto avvio fiacco in attesa di Bce e inflazione Usa

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta caute, in un mercato in cui il focus resta rivolto su eventuali segnali di un aumento delle pressioni inflazionistiche che inducano le banche centrali a ridurre gli stimoli monetari.

Chiusura poco mossa ieri a Wall Street, con lo S&P 500 che ha terminato sostanzialmente invariato a poca distanza dal proprio record storico. Il Nasdaq, invece, ha guadagnato lo 0,3%, mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in ribasso dello 0,3%, mentre Hong Kong arretra dello 0,1%. Shanghai sale dello 0,2%, dopo le notizie secondo cui Pechino ha esortato le autorità regionali a regolamentare il mercato delle materie prime, rafforzare la supervisione e compiere ogni sforzo per garantire un’offerta adeguata e prezzi stabili dei prodotti importati.

Il rischio che l’inflazione spinga le banche centrali a ridurre gli stimoli monetari prima del previsto resta al centro del dibattito tra gli investitori. Nonostante un aumento della volatilità soprattutto sugli asset più speculativi, l’azionario globale si mantiene però in prossimità dei massimi assoluti, in un quadro che sembra suggerire la fiducia nelle rassicurazioni della Federal Reserve sulla natura transitoria dell’aumento dei prezzi.

Cresce intanto l’attesa per la riunione della Banca centrale europea in programma domani, che dovrebbe confermare l’attuale politica monetaria e alzare le previsioni di crescita del Pil (a marzo indicata al 4% nel 2021 e al 4,1% nel 2022).

Attenzione, inoltre, sul report sui prezzi al consumo Usa sempre in agenda domani, che potrebbe modificare le aspettative su quando la Fed inizierà a discutere di un tapering del proprio programma di acquisto titoli.

Intanto, l’inflazione in Cina a maggio è salita dell’1,3% dal +0,9% del mese precedente, evidenziando la lettura più alta da settembre 2020 anche se al di sotto del +1,6% previsto dal consensus.

Sempre in Cina, i prezzi alla produzione sono aumentati del 9% su base annua, il ritmo più rapido dal 2008, accelerando da un aumento del 6,8% ad aprile e segnando il quinto mese consecutivo di incremento dei prezzi di fabbrica.

Tornando a Piazza Affari, da seguire Ferrari, che ha scelto Benedetto Vigna come nuovo Amministratore delegato. Occhi anche su Enel, che ieri sera ha chiuso con successo il collocamento del più grande green bond della categoria sustainability-linked con una raccolta di 3,25 miliardi a fronte di richieste per 11,3 miliardi.