Borse europee prudenti prima del meeting della Bce, mentre i futures di Wall Street su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq oscillano intorno alla parità, prima dei dati macro sull’inflazione e sulle richieste di sussidi di disoccupazione.
A Piazza Affari il Ftse Mib flette dello 0,4% in area 25.630 punti. In frazionale ribasso anche l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%), flat il Dax di Francoforte mentre il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,3%.
L’attenzione degli operatori è prevalentemente rivolta al report di maggio sui prezzi al consumo statunitensi. Un’accelerazione delle pressioni inflazionistiche potrebbe infatti alimentare il dibattito sul tapering, inducendo la Fed a discutere una riduzione degli stimoli anticipatamente rispetto alle previsioni.
Le aspettative sono comunque per un incremento più moderato e per un mantenimento della politica monetaria accomodante ancora a lungo, come suggerisce la discesa del tasso sul T-Bond decennale sotto l’1,5%.
In calendario oggi anche la riunione della Bce, che dovrebbe confermare l’attuale politica monetaria e alzare le previsioni di crescita del Pil dell’eurozona (a marzo indicata al 4% nel 2021 e al 4,1% nel 2022).
In Italia sono stati diffusi i dati di aprile sulla produzione industriale, che ha riportato un incremento dell’1,8% su base mensile (consensus +0,3%).
Focus anche sull’incontro tra i leader del G7, pronti ad approvare la consegna di un miliardo di dosi extra di vaccini per immunizzare circa l’80% della popolazione mondiale e sconfiggere la pandemia entro la fine del 2022.
Sul Forex il cambio euro/dollaro arretra leggermente a 1,216 e il dollaro/yen staziona a 109,5. Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,1%) a 72,3 dollari e il Wti (+0,1%) a 70,0 dollari, prima della pubblicazione del report mensile dell’Opec.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 108 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,84%.
Tornando a Piazza Affari, ancora acquisti su Stm (+1,8%) e rimbalzo per Buzzi Unicem (+1%), mentre arretrano Cnh (-2,7%) e Prysmian (-2,5%). In calo anche Amplifon (-1,9%) e Stellantis (-1,7%), quest’ultima in scia all’inchiesta francese contro Peugeot per un presunto caso di dieselgate. Atteso oggi il via libera del Cda di Atlantia (+0,4%) alla cessione della controllata Aspi al consorzio guidato da CDP.

























