Giornata contrastata per le principali piazze asiatiche (con Cina e Hong Kong che riaprono i battenti dopo la seduta festiva di ieri) a seguito della seduta perlopiù positiva di ieri Wall Street, dove il focus è concentrato sulla riunione della Fed in programma oggi e domani.
Dal meeting della banca centrale americana gli operatori si attendono conferme sul fatto che la politica monetaria resterà espansiva, dopo che alcuni esponenti della stessa Fed nei giorni scorsi si sono detti convinti che l’aumento dell’inflazione (+5% l’ultima rilevazione di maggio; +4,2% le attese) sarà transitorio.
Sulle azioni cinesi (in particolare quelle legate alle risorse con i prezzi dei metalli in calo) e di Hong Kong prevalgono le vendite, con le tensioni tra Pechino e l’Occidente che hanno inasprito il sentiment degli investitori dopo che i leader del G7 hanno chiesto che Hong Kong mantenga un alto grado di autonomia.
La Cina ha denunciato una dichiarazione congiunta dei leader del G7 che aveva rimproverato Pechino su una serie di questioni come una grossolana interferenza negli affari interni del Paese, e ha esortato il gruppo a smettere di calunniare la Cina.
I leader della NATO hanno avvertito lunedì che la Cina presenta “sfide sistemiche”, prendendo una posizione forte verso Pechino.
Le azioni del real estate sono in calo dopo che i media statali hanno avvertito gli speculatori che i prezzi delle case in Cina sarebbero inevitabilmente entrati in un ciclo di crescita lenta.
Le azioni giapponesi si muovono al rialzo, con l’ampio indice Topix che ha raggiunto un massimo di due mesi, con gli acquisti che premiano le azioni immobiliari sulle speranze di riapertura dell’economia grazie all’accelerazione della campagna vaccinale, mentre le aziende tecnologiche e orientate alla crescita hanno beneficiato della seduta positiva del Nasdaq.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,2130 e il dollaro/yen a 110,08. Tra le materie prime, petrolio in frazionale rialzo con il Brent (+0,4%) a 73,17 dollari al barile e il Wti (+0,4%) a 71,18 dollari al barile. Oro a 1.868,65 dollari l’oncia (+0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen cedono rispettivamente lo 0,9% e lo 0,8%. Hong Kong a -0,9%.
in Giappone il Nikkei e il Topix guadagnano rispettivamente l’1% e lo 0,8%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+0,7%), S&P 500 (+0,2%) e Dow Jones (-0,2%).

























