Prosegue poco mossa la seduta delle borse europee, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato (+0,05%) in area 25.750 punti. Variazioni contenute anche per il Cac 40 di Parigi (+0,1%), il Ftse 100 di Londra (+0,1%), il Dax di Francoforte (-0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%). A Wall Street, hanno aperto intorno alla parità Dow Jones (-0,1%) e S&P500 (flat), lieve rialzo per il Nasdaq (+0,3%).
Riflettori puntati sulla Federal Reserve, che staserà renderà pubbliche le proprie delibere al termine della due giorni di meeting. Gli operatori si attendono una conferma della politica monetaria accomodante e la diffusione delle proiezioni economiche aggiornate, ma anche eventuali indicazioni su un possibile aumento dei tassi di interesse nel 2023.
Per il momento gli acquisti mensili di asset dovrebbero essere mantenuti al ritmo attuale, ma l’istituto potrebbe segnalare l’eventuale avvio di discussioni sul tapering qualora l’economia continuasse a recuperare in misura consistente.
Focus anche sulla conferenza stampa post meeting del chairman Jerome Powell, per capire se il recente rialzo dell’inflazione sia sempre considerato transitorio o ci siano segnali di un cambiamento più strutturale.
Sul fronte geopolitico, attenzione all’incontro odierno a Ginevra tra il presidente americano, Joe Biden, e il suo omologo russo, Vladimir Putin.
Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,211 e il dollaro/yen che scende a 109,9.
Tra le materie prime prosegue la corsa delle quotazioni del greggio sui massimi dal 2018 con il Brent (+0,5%) a 74,40 dollari e il Wti (+0,2%) a 72,30 dollari, dopo che il report Api ha evidenziato un calo delle scorte Usa la scorsa settimana. Intanto, la Cina ha ordinato alle aziende statali di limitare l’esposizione alle materie prime all’estero per frenare l’aumento dei prezzi delle commodities.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,78%.
Infine, tornando a Piazza Affari, denaro su Fineco (+2%) e Inwit (+1,9%), mentre arretrano i bancari Unicredit (-2,1%), Banco BPM (-1,9%) e Intesa (-1,6%).























