Giornata negativa per i mercati domestici i quali, tuttavia, contengono la discesa a pochi decimi di punti percentuali grazie al solito recupero nell’ultima mezz’ora di contrattazioni.
Dow Jones (-0,3%), S&P500 (-0,2%) e Russell 2000 (-0,3%) cedono tutti tra i due ed i tre decimi di punto percentuale, mentre il Nasdaq perde lo 0,7% lasciando sul terreno parte dei guadagni delle sedute precedenti.
Tra i titoli più penalizzati ancora Tesla (-3%) la quale scivola di nuovo sotto quota 600 dollari.
Rimbalza ancora il VIX di quasi il quattro per cento fino a 17 punti.
Seduta stabile invece per i rendimenti obbligazionari con la scadenza decennale che guadagna un solo punto base al 1,49%.
Ancora una giornata di calo, anche sensibile, per molte materie prime con la solita unica eccezione del petrolio che continua a salire spedito in controtendenza. L’oro nero guadagna quasi due punti percentuali a 72,3 dollari la barile e nella mattinata asiatica sfiora già i $73.
In forte calo invece il rame che cede quattro punti percentuali, seguito anche dai due principali metalli preziosi, oro ed argento che cedono rispettivamente mezzo punto e l’uno e mezzo per cento.
Continua la correzione anche delle materie prime agricole che cedono quasi il due per cento dal frumento al caffè fino allo zucchero.
Sul mercato valutario, il dollaro riprende a scendere nei confronti della moneta unica chiudendo la seduta a 1,214.

























