Mercati – Si intensificano le vendite, giù Piazza Affari (-1,6%) e i listini europei

Seduta volatile per l’azionario, con le borse europee in peggioramento e l’avvio in calo di Wall Street, in una giornata condizionata anche dalla contemporanea scadenza di future e opzioni su azioni e indici. A Milano il Ftse Mib arretra dell’1,6% in area 25.300 punti, in rosso come il Cac 40 di Parigi (-1,4%), il Dax di Francoforte (-1,6%), il Ftse 100 di Londra (-1,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2,1%). Avvio in rosso per Dow Jones (-1,1%), S&P500 (-0,8%) e Nasdaq (-0,5%).

Gli operatori restano intenti a valutare i messaggi più restrittivi delle attese emersi dal meeting della Federal Reserve. In particolare, gli interrogativi riguardano le tempistiche con cui la banca centrale comincerà a ridurre gli acquisti di titoli e ad alzare i tassi. L’attuale guidance prevede due ritocchi entro la fine del 2023, ma il Fomc potrebbe decidere di intervenire con anticipo, in base all’andamento dell’occupazione e dell’inflazione.

In una giornata scarna di appuntamenti macroeconomici rilevanti, l’euro/ dollaro scivola ulteriormente a 1,187 e il cambio fra biglietto verde e yen risale a 110,4 dopo che la Bank of Japan ha mantenuto inalterata la propria politica monetaria, estendendo il programma di sostegno per contrastare gli effetti del Covid.

La Bce, invece, ha annunciato che per le banche dell’eurozona sotto sua diretta supervisione verranno prorogate le riduzioni temporanee del coefficiente di leva finanziaria, in considerazione delle persistenti condizioni macroeconomiche eccezionali.

Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,2%) a 73,0 dollari e il Wti (+0,2%) a 71,2 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano in aumento allo 0,87%.

Tornando a Piazza Affari, le vendite investono quasi tutte le big cap e in particolare Unicredit (-3,5%), Eni (-3%) e Stm (-2,8%). In controtendenza Diasorin (+0,9%).