Mercati Usa – Apertura in rosso, ancora debole il Dow Jones

Partenza negativa a Wall Street in una giornata che potrebbe vedere un aumento della volatilità per via della contemporanea scadenza di future e opzioni su azioni e indici. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede l’1%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,5%.

Gli investitori sono ancora intenti a digerire i messaggi più hawkish delle attese emersi dal meeting della Federal Reserve degli scorsi giorni, alimentando le speculazioni sul rischio che le pressioni inflazionistiche sfuggano di mano.

La prospettiva di una riduzione degli stimoli monetari da parte della banca centrale sta contribuendo a una rotazione settoriale lontano dai titoli ciclici, che hanno beneficiato quest’anno del cosiddetto reflation trade.

Le ultime indicazioni prevedono due aumenti dei tassi di interesse entro la fine del 2023, in anticipo rispetto a quanto suggerito dalla precedente guidance, ma il Fomc potrebbe intervenire anche prima, laddove le condizioni economiche lo richiedessero.

Inoltre, il presidente Jerome Powell ha confermato la propensione ad avviare le discussioni sul tapering, accendendo il dibattito su quando l’istituto comincerà ad allentare il proprio programma di acquisti mensili di bond.

Intanto sul Forex il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute in scia alla prospettiva di un restringimento della politica monetaria Usa, con il cambio euro/dollaro scivolato a 1,187 e il dollaro/yen in rialzo a 110,3.

L’apprezzamento della moneta americana penalizza le materie prime, con le quotazioni del greggio in calo per la seconda seduta consecutiva ma comunque in prossimità dei massimi dal 2018. Il Brent cede lo 0,6% a 72,7 dollari e il Wti lo 0,3% a 70,9 dollari.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano torna sotto la soglia dell’1,50%, mentre il tasso sul biennale sale di circa tre punti base allo 0,23%.