Mattinata poco mossa per le borse europee, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street, dopo i nuovi record messi a segno ieri da S&P 500 e Nasdaq. A Piazza affari il Ftse Mib guadagna lo 0,15% in area 25.460 punti. Invariato il Ftse 100 di Londra, deboli il Cac 40 di Parigi (-0,2%), il Dax di Francoforte (-0,25%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,3%).
Gli operatori continuano a valutare le prospettive di ripresa dell’economia globale, grazie alle riaperture e ai progressi nelle campagne di vaccinazione, nonostante i rischi legati all’aumento dell’inflazione.
Negli ultimi giorni gli esponenti della Fed hanno rassicurato sul mantenimento di una politica monetaria accomodante, allontanando le ipotesi di un ritiro anticipato degli stimoli, dopo la volatilità innescata dalle indicazioni emerse dalla riunione della scorsa settimana.
Ieri gli indici americani hanno beneficiato anche dell’accordo bipartisan sul piano per le infrastrutture da 579 miliardi di dollari, che dovrà passare ora al vaglio del Congresso, insieme a una proposta separata che prevede investimenti aggiuntivi in quelle che il presidente Joe Biden chiama “infrastrutture umane”.
A mercati chiusi, inoltre, la Federal Reserve ha comunicato i risultati degli stress test condotti sulle maggiori banche statunitensi, promuovendo tutti i 23 istituti esaminati. Questo consentirà una maggiore flessibilità per quanto riguarda i pagamenti dei dividendi e i piani buy-back, precedentemente soggetti a limiti per far fronte alla pandemia.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati sulla fiducia dei consumatori di luglio in Germania e di giugno in Italia, in entrambi i casi in miglioramento, mentre nel pomeriggio sono in programma quelli statunitensi sulle spese per consumi di maggio, da osservare in ottica inflazione.
Sul Forex l’euro/dollaro viaggia poco mosso a 1,194 così come il cambio tra biglietto verde e yen a 110,7.
Tra le materie prime arretrano lievemente le quotazioni del greggio con il Brent (-0,3%) a 75,4 dollari e il Wti (-0,4%) a 73,05 dollari, in attesa del meeting dell’Opec+ della prossima settimana che deciderà su un eventuale ulteriore incremento della produzione.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si allarga a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,9%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanza soprattutto Buzzi Unicem (+3,7%) in scia al piano statunitense per le infrastrutture e Banca Mediolanum (+2,2%). Sotto la parità solo Recordati (-0,4%) e Diasorin (-0,4%).

























