Mercati – Europa senza direzione, lievi rialzi a Wall Street

Prosegue poco mossa la seduta delle borse europee, mentre a New York hanno aperto poco sopra la parità Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,2%) e Nasdaq (+0,2%), dopo i dati sulla spesa personale che hanno affievolito i timori legati ad un’accelerazione dell’inflazione.

A Piazza affari il Ftse Mib viaggia sostanzialmente invariato in area 25.420 punti. Variazioni contenute anche per il Cac 40 di Parigi (-0,3%), il Dax di Francoforte (-0,2%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%).

Nel complesso l’azionario si appresta ad archiviare un’ottava positiva grazie soprattutto alle rassicurazioni delle banche centrali che, insieme alla progressiva diffusione dei vaccini, fanno ben sperare per una continua ripresa dell’economia.

In settimana gli esponenti della Fed hanno confermato il mantenimento di una politica monetaria accomodante, allontanando le ipotesi di un ritiro anticipato degli stimoli, dopo le indicazioni restrittive emerse dalla riunione del Fomc della scorsa ottava.

Negli Usa i listini beneficiano anche dell’accordo bipartisan sul piano per le infrastrutture da 579 miliardi di dollari, che dovrà passare ora al vaglio del Congresso. Da sottolineare anche i risultati positivi degli stress test condotti dalla Federal Reserve su 23 banche statunitensi, che godranno di una maggiore flessibilità sui pagamenti dei dividendi e i piani buy-back, precedentemente soggetti a limiti per far fronte alla pandemia.

Sul fronte macro, le spese personali negli Stati Uniti sono rimaste invariate a maggio, mettendo in secondo piano i timori per le pressioni sui prezzi, mentre l’indice di spesa per consumi, che la Fed monitora per il suo target di inflazione, è cresciuto dello 0,4%. Dall’agenda macroeconomica sono giunti anche i dati sulla fiducia dei consumatori di luglio in Germania e di giugno in Italia, in entrambi i casi in miglioramento.

Sul Forex il dollaro perde terreno nei confronti delle altre valute, con l’euro/dollaro in rialzo a 1,197 e il cambio tra biglietto verde e yen in calo a 110,5.

Tra le materie prime avanzano lievemente le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 75,75 dollari e il Wti (+0,4%) a 73,61 dollari, in attesa del meeting dell’Opec+ della prossima settimana che deciderà su un eventuale ulteriore incremento della produzione.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si allarga a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,9%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanza soprattutto Buzzi Unicem (+3,6%) in scia al piano statunitense per le infrastrutture e Banca Mediolanum (+2,1%). Deboli le utilities Enel (-0,8%) ed Hera (-0,8%), oltre a Inwit (-0,7%) e Poste Italiane (-0,7%).