Partenza sopra la parità a Wall Street, con l’ottimismo degli operatori sull’outlook della ripresa dell’economia alimentato dall’atteso accordo bipartisan sul piano per le infrastrutture Usa.
Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,5%, mentre S&P 500 e Nasdaq salgono dello 0,2% proseguendo la corsa su nuovi massimi storici.
In evidenza in apertura il titolo Nike, che guadagna oltre il 13% dopo che la società ha battuto le attese sulle vendite e fornito un outlook migliore delle stime, prevedendo per quest’anno fiscale ricavi superiori ai 50 miliardi di dollari.
Ieri a mercati chiusi, invece, la Fed ha comunicato i risultati degli stress test condotti sulle maggiori banche statunitensi, promuovendo tutti i 23 istituti esaminati e rimuovendo così i limiti imposti dopo la pandemia ai pagamenti dei dividendi e ai buy-back.
Gli stimoli fiscali e le rassicurazioni sul continuo supporto delle banche centrali hanno contribuito a stabilizzare i mercati, dopo il nervosismo innescato dai commenti più ‘hawkish’ del previsto della Federal Reserve nel meeting della scorsa settimana.
L’azionario americano si avvia quindi ad archiviare l’ottava con il maggior rialzo settimanale da aprile, riprendendo la marcia su nuovi record sostenuto dall’ottimismo per la riapertura delle economie dopo la crisi sanitaria.
Sul fronte macro, le spese personali negli Stati Uniti sono rimaste invariate a maggio, mettendo in secondo piano i timori per le pressioni sui prezzi, mentre l’indice di spesa per consumi, che la Fed usa per il suo target di inflazione, è cresciuto dello 0,4%.
Intanto sul Forex il biglietto verde arretra nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,196 e il dollaro/yen a 110,5. Tra le materie prime in lieve rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,2%) a 75,7 dollari e il Wti (+0,3%) a 73,5 dollari.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è sostanzialmente stabile all’1,48% e quello del biennale allo 0,26%.
























