Mercati – Europa incerta, Milano in lieve rialzo con Tim e risparmio gestito

Mattinata senza direzione precisa per le borse europee, mentre i futures di Wall Street oscillano intorno alla parità dopo la chiusura contrastata di ieri. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,3% in area 25.300 punti, positivo come il Dax di Francoforte (+0,9%) e il Cac 40 di Parigi (+0,3%). Poco mossi il Ftse 100 di Londra (+0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).

Le nuove restrizioni introdotte per arginare la diffusione della variante delta del virus fanno temere un rallentamento nella ripresa, con effetti negativi soprattutto sui titoli legati ai viaggi e ai trasporti. Viceversa, i tecnologici hanno beneficiato ieri di un rinnovato appeal per il cosiddetto comparto “stay-at-home”, spingendo il Nasdaq sui massimi storici a 14.500 punti.

Nel complesso, l’azionario globale si avvia a chiudere il quinto trimestre consecutivo in rialzo, grazie all’avanzamento delle campagne vaccinali e al sostegno delle banche centrali, che hanno rassicurato sul mantenimento di una politica monetaria accomodante nonostante le crescenti pressioni inflazionistiche, ritenute transitorie.

Gli operatori restano comunque attenti al dibattito su un eventuale riduzione anticipata degli stimoli e in giornata si focalizzeranno sul discordo di Christine Lagarde, presidente della Bce, al Bruxelles Economic Forum 2021, il principale evento economico annuale della Commissione europea.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati sulla fiducia dei consumatori dell’eurozona (che si conferma a -3,3 punti) e la fiducia economica, ai massimi da 21 anni a 117,9 punti.

Sul Forex, l’euro/dollaro è in lieve ribasso a 1,191 mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta poco mosso a 110,5.

Deboli le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,3%) a 73,95 dollari e il Wti (-0,5%) a 72,6 dollari, in attesa della riunione dell’Opec+ in programma nei prossimi giorni che dovrebbe decidere un ulteriore aumento della produzione.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 105 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,86%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanza soprattutto Telecom Italia (+2,8%), che avrebbe ripreso i contatti con CDP sul dossier della rete unica. In evidenza anche i titoli del risparmio gestito Azimut (+2,5%) e Banca Mediolanum (+2%), mentre arretra Nexi (-1,4%).