Borse europee in miglioramento rispetto alla mattinata, con il Ftse Mib che arrotonda i guadagni e sale dello 0,7% in area 25.400 punti. Ben intonati anche il Dax di Francoforte (+1,2%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,4%), poco mosso l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%).
A Wall Street, partenza lievemente positiva per Dow Jones (+0,3%), S&P500 (+0,15%) e Nasdaq (+0,1%), con acquisti sul comparto bancario dopo l’aumento dei dividendi conseguente agli esiti confortanti degli stress test della Fed.
Gli operatori continuano a monitorare la diffusione del virus e in particolare della variante delta, che nell’ultimo periodo ha costretto alcuni Paesi a reintrodurre restrizioni, facendo temere per una ripresa più lenta e difficoltosa del previsto. Preoccupazioni che si si sono ripercosse prevalentemente sui titoli legati ai viaggi e ai trasporti.
Nel complesso, l’azionario globale si avvia comunque a chiudere il quinto trimestre consecutivo in rialzo, principalmente grazie all’avanzamento delle campagne vaccinali e al sostegno delle banche centrali, che hanno rassicurato sul mantenimento di una politica monetaria accomodante nonostante le crescenti pressioni inflazionistiche, ritenute transitorie.
Gli operatori restano comunque attenti al dibattito su un eventuale riduzione anticipata degli stimoli, con focus oggi sul discordo di Christine Lagarde, presidente della Bce, al Bruxelles Economic Forum 2021.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati di giugno dell’eurozona sulla fiducia dei consumatori (che si conferma a -3,3 punti) e la fiducia economica, ai massimi da 21 anni a 117,9 punti. In Germania, l’inflazione preliminare di giugno ha registrato un progresso dello 0,4% mensile e del 2,3% annuo, sostanzialmente in linea con le attese.
Sul Forex, l’euro/dollaro scende sotto la soglia di 1,19 mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta poco mosso a 110,5.
In rimonta le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,7%) a 74,6 dollari e il Wti (+0,8%) a 73,5 dollari, in attesa della riunione dell’Opec+ in programma nei prossimi giorni che dovrebbe decidere un ulteriore aumento della produzione.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,87%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanzano i titoli del risparmio gestito Azimut (+3,3%) e Banca Mediolanum (+2,3%), in scia ad un report positivo di Deutsche Bank sul settore. Bene anche Cnh (+2%) mentre arretra Atlantia (-0,7%).

























