Seduta perlopiù incerta per i principali listini asiatici dopo la chiusura invece positiva e con nuovi record di Wall Street.
Gli investitori, alla luce del recente job report diffuso la settimana scorsa, si mantengono fiduciosi che la Fed non ritirerà in tempi brevi l’ingente liquidità immessa sul mercato per supportare la ripresa post pandemia. Nei prossimi giorni nuovi segnali potrebbero emergere dalla diffusione dei verbali relativi all’ultima riunione dell’istituto americano.
Nel frattempo altre banche centrali nel mondo stanno iniziando a ritirare le misure di supporto, a partire dalla Reserve Bank of Australia che dovrebbe ridurre alcuni stimoli nella riunione di martedì.
Occhi nel contempo su Pechino dove il governo ha imposto agli app store di interrompere la diffusione dell’app Didi dopo aver scoperto che l’azienda aveva raccolto illegalmente i dati personali degli utenti, e ha annunciato venerdì un’indagine per proteggere “la sicurezza nazionale e l’interesse pubblico”, due giorni dopo il debutto della società a Wall Street.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,1855 mentre il dollaro/yen si muove a 111,13. Tra le materie prime, petrolio flat con il Brent a 76,22 dollari al barile (+0,1%) e il Wti a 75,20 dollari (+0,1%). Oro a 1.785,7 dollari l’oncia (+0,1%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen rispettivamente -0,1% e invariato. Hong Kong cede lo 0,6%.
Debole anche il Giappone con Nikkei -0,6% e Topix -0,3%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di venerdì a Wall Street: S&P 500 e Nasdaq, entrambi +0,8%, e Dow Jones +0,4%.


























