Mercati asiatici – Performance contrastata per le maggiori piazze, Giappone in ribasso

Seduta contrastata per le principali piazze asiatiche con i maggiori indici giapponesi in negativo, penalizzati dalla performance dei titoli legati ai chip e dalle preoccupazioni per la ripresa delle infezioni da COVID-19 in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Nel frattempo in Cina il governo sembrerebbe intenzionato ad intensificare il controllo sulle società cinesi quotate offshore ed ha annunciato nuove misure per proteggere i diritti degli investitori.

Le azioni globali rimangono vicine ai massimi storici ma sono diverse le fonti di preoccupazioni per gli operatori che guardano con attenzione alle pressioni inflazionistiche, alla riduzione dello stimolo della banca centrale e alla diffusione della variante Delta.

Le attenzioni si sposteranno in serata negli Stati Uniti per la lettura dei verbali della Federal Reserve, cercando di comprendere ulteriori indizi sulle tempistiche di riduzione degli acquisti di asset da parte della FED. La lettura di venerdì scorso del Job Report continua a lasciare fiduciosi gli investitori che non vedono un ritiro dell’ingente liquidità immessa in tempi brevi.

Sul fronte macro, la lettura preliminare del Leading Index si è attestata a 102,6 punti, poco sotto le stime degli analisti (102,7 punti) e al di sotto del dato finale di aprile pari a 103,8 punti. Recentemente sono stati diffusi anche i consumi delle famiglie di maggio, scesi del 2,1% su base mensile (-3,7% il consensus e +0,1% la rilevazione precedente) mentre sono saliti dell’11,6% su base annua (+10,9% le stime e +13% la rilevazione precedente).

Sul Forex, il cambio euro/dollaro sale a 1,1829 e il dollaro/yen a 110,72. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent a 74,85 dollari al barile (+0,4%) e il Wti a 73,75 dollari (+0,5%). Oro a 1.802 dollari l’oncia (+0,4%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen avanzano dello 0,6% e dell’1,6%. Hong Kong in calo dello 0,9%.

In Giappone il Nikkei e il Topix cedono rispettivamente l’1,1% e l’1%.

Il tutto, dopo la chiusura di ieri di Wall Street con il Dow Jones a -0,6%, l’S&P500 a -0,2% e il Nasdaq a +0,2%.