Wall Street registra la prima seduta negativa da oltre un mese con gli indici che a metà seduta perdono oltre un punto percentuale.
Nel finale si assiste al solito recupero con il dimezzamento delle perdite ed il tentativo, quasi riuscito, di chiudere sui massimi intraday.
Il bilancio complessivo vede il Nasdaq ed il Dow Jones in calo dello 0,7%, lo S&P500 dello 0,9, il quale per alcune ore è sceso anche al di sotto della soglia dei 4.300 punti, mentre si accentua la sotto performance del Russell 2000 (-1,3%) ormai da oltre una settimana il peggiore tra i quattro indici principali.
Tra i titoli tecnologici non si ferma l’ascesa di Amazon (+1%) che supera anche i 3.700 dollari, mentre scendono Apple e Microsoft entrambe dello 0,9% e Nvidia (-2,3%) che scivola al di sotto degli 800 dollari.
Esplode la volatilità con il VIX che guadagna oltre il quindici per cento a 19 punti, dopo un massimo iniziale oltre 21 (+25%).
Sul fronte obbligazionario continua la forte discesa dei rendimenti, in una sorta di “flight to safety”, sulla scadenza decennale con il Tbond che scende al 1,27%, in calo di quattro punti base.
Tra le materie prime, il petrolio scivola inizialmente fino a $71, ma poi rimbalza improvvisamente in chiusura (+1,7%) poco sopra i $73 dollari al barile.
Metalli preziosi ancora senza una particolare direzione con l’oro che balla intorno alla quota psicologica dei 1,800 dollari l’oncia e l’argento su quella dei $26 che perde, tuttavia, nel finale.
Dollaro in calo a 1,184 nei confronti della moneta unica.
























