Mercati – Apertura in lieve ribasso su timori inflazione Usa, Ftse Mib a -0,1%

Apertura sotto la parità per le borse europee, mentre i mercati valutano quanto la politica monetaria della Federal Reserve potrà rimanere accomodante dopo il balzo a sorpresa dell’inflazione Usa evidenziato dai dati di ieri.

A Milano il Ftse Mib cede lo 0,1% in area 25.130 punti. In lieve ribasso anche il Ftse 100 di Londra (-0,4%), il Dax di Francoforte (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%).

L’indice dei prezzi al consumo Usa a giugno ha superato le attese, registrando la crescita più forte dal 2008 con un +5,4% su base annua (a maggio era al 5%) e alimentando i timori legati alle crescenti pressioni inflazionistiche con la riapertura dell’economia.

La Fed ha più volte rassicurato sulla natura transitoria dell’aumento dei prezzi, ma alcuni operatori vedono il rischio di un incremento più permanente che potrebbe portare a una riduzione degli stimoli della banca centrale prima del previsto.

Il tutto in attesa oggi dell’audizione semestrale sulla politica monetaria del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso Usa, che verrà attentamente monitorata in cerca di eventuali indicazioni sulle tempistiche di avvio del tapering.

Focus, inoltre, sulla stagione delle trimestrali di Wall Street che oggi vedrà, dopo la pubblicazione ieri dei risultati migliori delle attese di JP Morgan e Goldman Sachs, la diffusione dei conti di Citigroup, Bank of America e Wells Fargo.

Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede i dati sulla produzione industriale a maggio nell’Eurozona, mentre nel pomeriggio in Usa uscirà l’indice dei prezzi alla produzione a giugno.

Intanto sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute dopo l’apprezzamento di ieri, con il cambio euro/dollaro tornato in area 1,18 e il dollaro/yen in discesa a 110,4.

Tra le materie prime in lieve ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 76,5 dollari e il Wti (-0,2%) a 75,1 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.

Sull’obbligazionario, aumenta la volatilità sulla curva dei Treasury, che ha visto prima un appiattimento in seguito ai dati sull’inflazione Usa, salvo poi invertire la rotta dopo che la debole domanda nella asta di titoli a 30 anni ha spinto al rialzo i rendimenti su tale scadenza.

Lo spread Btp-Bund riparte in area 101 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,72%.

Tornando a Piazza Affari, in calo in avvio soprattutto Banco Bpm (-1,4%), Atlantia (-1,2%) e Leonardo (-1,1%), mentre avanzano Tenaris (+2,1%) e Stm (+1,6%).