Mercati – Giornata all’insegna degli acquisti nel Vecchio Continente, Milano allunga a +2%

Prosegue in deciso rialzo la seduta delle borse europee, nonostante l’avvio più cauto, seppur positivo, di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib avanza del 2% in area 24.600 punti, ben intonato come il Dax di Francoforte (+1,3%), il Cac 40 di Parigi (+1,7%), il Ftse 100 di Londra (+1,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (+2,3%). Oltreoceano, viaggiano sopra la parità Dow Jones (+0,6%) e S&P500 (+0,4%) e Nasdaq (+0,2%).

Le preoccupazioni per la diffusione della variante delta del Covid sembrano essersi momentaneamente ridimensionate, nonostante la risalita dei contagi soprattutto nell’area Asia-Pacifico. L’attenzione degli operatori è tornata a focalizzarsi prevalentemente sui segnali di crescita provenienti dai dati macro, in attesa degli indici Pmi dei prossimi giorni, e dai risultati corporate, oltre che sulle banche centrali.

La recrudescenza del virus ha raffreddato le ipotesi di una stretta monetaria in tempi brevi da parte della Fed, mentre in Europa la Bce non ha intenzione di abbandonare la politica monetaria accomodante. Nella riunione di domani l’Eurotower fornirà la nuova forward guidance, alla luce del nuovo obiettivo simmetrico del 2% dell’inflazione.

Sul Forex l’euro/dollaro + sostanzialmente invariato in area 1,178 mentre il cambio fra biglietto verde e yen torna a quota 110,3.

Tra le materie prime prosegue la rimonta del greggio con il Brent (+2,5%) a 71 dollari e il Wti (+2,6%) a 68,9 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte statunitensi.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,69%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende del Ftse Mib svettano Pirelli (+4%), Leonardo (+3,7%), Stellantis (+3,7%) e Stm (+3,6%), quest’ultima in scia ai conti dell’olandese ASML. Poco sotto la parità Bper (-0,2%) e Diasorin (-0,3%).