A Milano il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con il +0,5% a 24.805,21 punti. Il Ftse Italia Prodotti e Servizi Industriali ha segnato il +0,7%, rispetto al +1,3% del corrispondente indice europeo.
L’ottimismo per la ripresa sembra aver momentaneamente messo da parte le preoccupazioni legate alla recrudescenza della pandemia, nonostante i casi in aumento in diversi Paesi.
Nel Vecchio Continente i riflettori erano puntati sulla riunione della Bce, che ha lasciato invariati i tassi e confermato la dotazione del Pepp a 1850 miliardi di euro, con durata almeno fino a marzo 2022. Gli acquisti proseguiranno al ritmo di 20 miliardi al mese.
Il Consiglio direttivo ha inoltre rivisto la sua forward guidance sui tassi di interesse per sottolineare l’impegno a mantenere una politica monetaria costantemente accomodante fino al raggiungimento dell’obiettivo di inflazione, evitando una stretta prematura.
I tassi, dunque, rimarranno bassi fin quando l’inflazione convergerà stabilmente verso il target simmetrico del 2%. La presidente Christine Lagarde ha spiegato che l’economia tornerà ai livelli pre-covid nel primo trimestre 2022 ma resta molto da fare e permane l’incertezza legata ai contagi e alle vaccinazioni.
Tra le big del comparto, in leggero rialzo Interpump (+0,7%), mentre arretra leggermente Buzzi Unicem (-0,4%).
Tra le mid cap in la migliore è El.En (+1,8%), mentre tra le small cap corre ancora Aquafil (+9,1%). Sempre tra le small cap, per Panariagroup è iniziato il delisting in seguito al completamento dell’Opa totalitaria lancia da Finparia sulle azioni ordinarie della società.
























