Apertura sotto la parità per le borse europee, con l’attenzione dei mercati rivolta alla riunione della Federal Reserve e al flusso di risultati corporate in uscita in questi giorni sia in Europa sia negli Stati Uniti.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 25.190 punti. In ribasso anche il Ftse 100 di Londra (-0,8%), il Dax di Francoforte (-0,6%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,5%) e il Cac 40 di Parigi (-0,4%).
Mentre Wall Street continua a viaggiare su nuovi record storici, Hong Kong e Shanghai restano sotto pressione in scia alle persistenti preoccupazioni per le normative più severe da parte del governo cinese su settori che spaziano dalla tecnologia all’istruzione e l’immobiliare.
Le mosse di Pechino hanno lasciato gli investitori a interrogarsi su quali comparti potrebbe entrano nel mirino di nuove regolamentazioni e se il sell-off sull’azionario cinese aumenti le probabilità di una più ampia avversione al rischio.
Allo stesso tempo, però, le robuste indicazioni provenienti dalla crescita degli utili societari e il rimbalzo dell’economia dalla crisi sanitaria continuano a sostenere il sentiment dei mercati.
Sul fronte delle trimestrali, ieri a mercati chiusi, Tesla ha presentato risultati che hanno superato le attese degli analisti, con ricavi pari a 11,96 miliardi di dollari rispetto ai 6,04 stimati e un utile netto salito a 1,14 miliardi.
Attesi oggi dopo la fine della sessione di Wall Street, invece, i conti delle big della tecnologia a stelle e strisce Alphabet, Microsoft e Apple, mentre domani sarà il turno di Facebook e giovedì quello di Amazon.
Il focus degli operatori è rivolto inoltre sulla due giorni di meeting della Fed in programma tra oggi e mercoledì, in cui dovrebbero proseguire le discussioni sull’inizio del tapering degli stimoli monetari.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene poco sotto quota 1,18 e il dollaro/yen arretra a 110,1. Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,01%) a 73,7 dollari e il Wti (-0,1%) a 71,9 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 105 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,63%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Italgas (+1,3%), dopo aver diffuso prima dell’apertura i risultati del primo semestre 2021. In rialzo anche Tim (+0,7%), Inwit (+0,7%) e Stm (+0,5%), mentre arretrano Amplifon (-1,3%), Unicredit (-1,2%), Mocnler (-1,1%) e Buzzi Unicem (-1%).























