Listini asiatici incerti con gli investitori in attesa soprattutto dei conti di alcuni colossi tech e della riunione della Fed in calendario questa settimana.
I mercati si preparano a ricevere dalla banca centrale americana eventuali indicazioni su una riduzione anticipata degli stimoli, anche se è più probabile che si debba aspettare il meeting annuale di Jackson Hole, in programma ad agosto, per avere delucidazioni in questo senso.
Intanto, se da un lato il sentiment continua a beneficiare dei segnali di crescita provenienti dalla earning season e dal continuo rimbalzo economico delle nazioni con maggiori vaccinazioni, dall’altro lato restano i dubbi su quali potrebbero essere i prossimi settori a essere colpiti dalla normativa cinese, dopo la nuova stretta sui tecnologici e sul comparto dell’istruzione privata.
Sullo sfondo, restano le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Delta del Covid e all’inflazione elevata.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro oscilla in area 1,18 mentre il dollaro/yen scende a 110,18. Tra le materie prime, petrolio in frazionale rialzo con il Brent a 73,90 dollari al barile (+0,3%) e il Wti a 72,05 dollari (+0,2%). Oro a 1.795,5 dollari l’oncia (-0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen in parità. Ancora in rosso Hong Kong che cede l’1,7%.
In Giappone, Nikkei e Topix in rialzo rispettivamente dello 0,5% e dello 0,7%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: S&P 500 e Dow Jones entrambi a +0,2% e Nasdaq invariato.


























