Partenza negativa a Wall Street in attesa della riunione della Federal Reserve e delle indicazioni provenienti dal flusso di risultati corporate in uscita in questi giorni. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,6%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,4%.
La stretta regolatoria della Cina ha alimentato il nervosismo su mercati, aggiungendo ulteriori preoccupazioni a un contesto già alle prese con i timori legati alla ripresa dell’economia, con la diffusione della variante Delta, e al rialzo dell’inflazione.
Le mosse di Pechino hanno infatti lasciato gli investitori a interrogarsi su quali settori potrebbe entrano nel mirino di nuove regolamentazioni e se il sell-off sull’azionario cinese aumenti le probabilità di una più ampia avversione al rischio.
Dall’altra parte, il solido inizio della stagione delle trimestrali ha contribuito a sostenere il sentiment dei mercati, in attesa dell’uscita dei conti delle big tech a stelle e strisce. In serata verranno diffusi i risultati di Alphabet, Microsoft e Apple, mentre domani sarà il turno di Facebook e giovedì quello di Amazon.
Un ulteriore catalyst per i mercati potrebbe arrivare dalla due giorni di meeting della Fed in programma tra oggi e mercoledì, in cui dovrebbero proseguire le discussioni sull’inizio del tapering degli stimoli monetari.
Intanto sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro risalito a 1,182 e il dollaro/yen sceso nuovamente sotto quota 110. Tra le materie prime in lieve rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,2%) a 73,9 dollari e il Wti (+0,1%) a 72 dollari.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano cede cinque punti base all’1,24%, mentre quello del biennale si mantiene in area 0,2%.
Tornando a Wall Street, in ribasso in avvio Tesla (-1%) dopo aver presentato ieri a mercati chiusi una trimestrale che ha battuto le attese degli analisti, superando per la prima volta la soglia di 1 miliardo di utili. In rialzo dopo aver diffusi conti prima dell’apertura di General Electric (+3,1%).























