I futures sull’azionario Usa scambiano sotto la parità, preannunciando una partenza debole a Wall Street in attesa della riunione della Federal Reserve e delle indicazioni provenienti dal flusso di risultati corporate in uscita in questi giorni.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in lieve rialzo, proseguendo l’ascesa verso nuovi massimi storici. Dow Jones e S&P 500 hanno guadagnato lo 0,2%, mentre il Nasdaq ha terminato la giornata invariato.
La stretta regolatoria della Cina ha alimentato il nervosismo su mercati, aggiungendo ulteriori preoccupazioni a un contesto già alle prese con i timori legati alla ripresa dell’economia con la diffusione della variante Delta e al rialzo dell’inflazione.
Le mosse di Pechino hanno infatti lasciato gli investitori a interrogarsi su quali settori potrebbe entrano nel mirino di nuove regolamentazioni e se il sell-off sull’azionario cinese aumenti le probabilità di una più ampia avversione al rischio.
Dall’altra parte, il solido inizio della stagione delle trimestrali ha contribuito a sostenere il sentiment dei mercati, in attesa dell’uscita dei conti delle big tech a stelle e strisce. In serata verranno diffusi i risultati di Alphabet, Microsoft e Apple, mentre domani sarà il turno di Facebook e giovedì quello di Amazon.
Intanto, ieri a mercati chiusi Tesla ha presentato una trimestrale che ha battuto le attese degli analisti, superando per la prima volta la soglia di 1 miliardo di utili. Diffusi prima dell’apertura anche i conti di General Electric.
Infine, ulteriori catalyst per i mercati potrebbero arrivare dalla due giorni di meeting della Fed in programma tra oggi e mercoledì, in cui dovrebbero proseguire le discussioni sull’inizio del tapering degli stimoli monetari.

























