Listino tecnologico in difficoltà in scia al crollo di quello di Hong Kong. Il Nasdaq trascina in rosso tutti gli indici principali i quali, tuttavia, dimezzano le perdite nel finale prima dell’uscita di una batteria di trimestrali di società molto note.
Anche il Russell 2000 lascia sul terreno l’1,2%, mentre lo S&P500 ed il Dow Jones arretrano di mezzo punto percentuale e dello 0,2% con quest’ultimo che resta al di sopra dei 35.000 punti.
VIX in salita del dieci per cento a 19,35 punti.
Serata di grandi trimestrali con i conti di Microsoft, Apple, Google e AMD che battono ampiamente le previsioni ed i numeri dello scorso anno, viziato tuttavia dalle chiusure per il Covid.
Scende di cinque punti base il rendimento del Tbond al 1,24%.
Tra le materie prime il petrolio chiude invariato (-0,3%) a 72 dollari al barile.
Giornata invece senza sussulti per la gran parte delle materie prime agricole – frumento, mais, soia e caffè – che cedono meno di un punto percentuale.
Tra i metalli preziosi, l’oro chiude invariato tenendo con fatica il supporto psicologico a quota 1.800 dollari l’oncia, mentre l’argento sprofonda di due punti e mezzo percentuali, al pari del palladio, con il platino scivola di un punto percentuale.
Sul mercato valutario, il dollaro perde quota a 1,182 nei confronti della moneta unica.


























