Nel primo semestre 2021 il Gruppo Enel registra ricavi per 29.853 milioni (33.375 milioni nel 1H 2020, -10,6%).
Una dinamica principalmente attribuibile alle attività di Generazione Termoelettrica e
Trading, a causa delle minori attività di trading in Italia, e all’effetto cambi negativo in America Latina. Riduzioni solo parzialmente compensate dai maggiori ricavi delle attività di Enel Green Power, dei Mercati Finali per effetto delle maggiori quantità vendute e di Enel X.
L’EBITDA ordinario ammonta a 8.360 milioni (8.794 milioni nel 1H 2020, -4,9%).
Una diminuzione dovuta essenzialmente agli impatti rilevati nel primo semestre 2020 a seguito della modifica del beneficio dello sconto energia in Spagna principalmente nelle Infrastrutture e Reti e Generazione Termoelettrica e Trading, nonché per l’andamento negativo dei cambi in America Latina. Effetti solo parzialmente compensati dal miglioramento del margine nei Mercati Finali, in Enel X, e nella Generazione Termoelettrica e Trading dalla rilevazione dell’indennizzo relativo ai diritti di emissione di CO2 gratuitamente assegnati in Spagna dal PNA.
Al lordo delle partite straordinarie l’EBITDA si attesta a 7.719 milioni (8.645 milioni nel 1H 2020, -10,7%).
L’EBIT è pari a 4.371 milioni (4.543 milioni nel 1H 2020, -3,8%), dopo essere stati contabilizzati ammortamenti e svalutazioni diminuiti del 18,4% a 3.348 milioni.
Il conto economico chiude con un utile netto del Gruppo ordinario di 2.299 milioni (2.405 milioni nel 1H 2020, -4,4%). La variazione dei risultati operativi ordinari è stata parzialmente compensata dai minori oneri finanziari netti e dalla minore incidenza delle interessenze di terzi.
Al lordo delle partite straordinarie, la voce è pari a 1.778 milioni (1.947 milioni nel 1H 2020, -8,7%).
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 cifra in 50.418 milioni (45.415 milioni di fine 2020, +11%).
Il maggiore fabbisogno generato dagli investimenti del periodo, l’acquisizione di un’ulteriore quota di partecipazione in Enel Américas e l’effetto cambi negativo, è stato parzialmente compensato dai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa.
Gli investimenti salgono balzano del 16,3% a 4.813 milioni, che sono stati destinati principalmente alle Infrastrutture e Reti, Mercati finali ed Enel X.
“Nel primo semestre del 2021 abbiamo proseguito con la nostra significativa crescita industriale improntata sulla sostenibilità e l’innovazione tecnologica, registrando un aumento degli investimenti del 16,3% e un’accelerazione della capacità rinnovabile installata nel periodo, che ci consentirà di raggiungere un altro record a fine anno portando la nuova capacità installata a 5,8 GW.” ha commentato l’AD Francesco Starace.
Alla luce dei risultati raggiunti, il management conferma i target per fine anno indicati in occasione della presentazione del Piano Strategico 2021-2023.
Per il FY 2021 Enel prevede, infatti, un EBITDA ordinario compreso tra 18,7 e 19,3 miliardi, un Utile netto ordinario di Gruppo compreso tra 5,4 e 5,6 miliardi e un dividendo per azione garantito pari a 0,38 euro per azione, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente.



























