Monrif – Perdita netta di 3,7 mln nel 1H 2021

Il gruppo Monrif ha chiuso il primo semestre 2021 con ricavi pari a 69,4 milioni (-1,6% a/a), scontando gli impatti dell’emergenza sanitaria sul settore pubblicitario e dei servizi alberghieri.

In particolare, i ricavi editoriali sono scesi a 39,9 milioni (-5,7%), i ricavi di prodotti collaterali sono rimasti stabili a 0,7 milioni, mentre quelli pubblicitari totali sono saliti a 21,3 milioni (+7,9%). I ricavi per servizi alberghieri sono scesi a 0,6 milioni (-78%), i ricavi della stampa conto terzi sono sono aumentati a 2,8 milioni (+53,7%), mentre gli altri ricavi sono cresciuti a 4 milioni (+29%).

L’Ebitda è calato a 3,7 milioni (-6,5%), a seguito di costi operativi rimasti sostanzialmente stabili.

L’Ebit ha ridotto il deficit a 1,2 milioni (-2,6 milioni nel primo semestre 2020), dopo avere contabilizzato ammortamenti in calo a 4,7 milioni (-9,6%).

Il periodo si è chiuso con una perdita netta di 3,7 milioni (-4,4 milioni nei primi sei mesi del 2020), dopo avere contabilizzato maggiori oneri finanziari (+9,7% a 2,3 milioni).

Dal lato patrimoniale, al 30 giugno 2021 l’indebitamento finanziario netto ammonta a 93,5 milioni (96 milioni a fine anno 2020). L’indebitamento finanziario netto, prima dell’applicazione del principio contabile IFRS16, è pari a 53,2 milioni (51,1 milioni al 31 dicembre 2020).

Il gruppo monitora attentamente l’attuale contesto generato dall’emergenza sanitaria, attuando tutte le misure per fronteggiare possibili situazioni di tensione finanziaria a tutela della redditività aziendale.

Il gruppo Monrif ha predisposto il nuovo piano 2021-2025 che si fonda su due elementi fondamentali: il risparmio strutturale del costo del lavoro, attraverso l’accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici, e lo sviluppo del digitale.

Considerando le azioni già messe in atto e di quelle previste, il gruppo reputa raggiungibili gli obiettivi previsti per il 2021 nel nuovo piano, in assenza di nuove misure e regole per contenere il diffondersi della pandemia, che potrebbero pregiudicare ancora una volta il raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari prefissati.