Mercati – Europa a due velocità, Milano chiude piatta

Chiusura perlopiù positiva per le borse europee, mentre a Wall Street procedono in rialzo Dow Jones (+0,3%), S&P500 (+0,4%) e Nasdaq (+0,6%).

A Piazza Affari il Ftse Mib termina al di sotto dei massimi intraday, sostanzialmente invariato a 25.351 punti. Poco mosso anche il Dax di Francoforte (+0,2%) mentre avanzano maggiormente il Ftse 100 di Londra (+0,7%), il Cac 40 di Parigi (+1,0%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,0%).

Le indicazioni provenienti dalle trimestrali e dai dati macroeconomici continuano a sostenere il sentiment sui mercati, malgrado le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Delta del virus, all’elevata inflazione e alla nuova stretta regolatoria di Pechino su diversi settori economici.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati sull’attività manifatturiera dell’eurozona, che segnalano un forte miglioramento dello stato di salute del settore industriale, seppur ad un ritmo leggermente inferiore rispetto a giugno.

In Cina, invece, l’omologo indicatore ha registrato la lettura più bassa da aprile 2020, scontando il nuovo aumento dei contagi e le incertezze sul ripristino della supply chain. Negli Usa, l’indice Pmi manifatturiero è salito a 63,4 punti mentre l’Ism manifatturiero è sceso a 59,5. Il tutto, in attesa del report sul mercato del lavoro a stelle e strisce in uscita venerdì.

Nel frattempo, proseguono i lavori per finalizzare il piano di spese per le infrastrutture da 550 miliardi di dollari voluto dall’amministrazione Biden, che dovrebbe passare in Senato questa settimana.

Sul Forex l’euro/dollaro si attesta a 1,188 mentre il cambio fra biglietto verde e yen scende a 109,2.

Tra le materie prime, arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-3,4%) a 72,9 dollari e il Wti (-3,7%) a 71,2 dollari al barile, complice il rallentamento della crescita cinese che fa temere per la domanda globale.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 105 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,57%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende del Ftse Mib avanzano soprattutto Diasorin (+3,1%), Leonardo (+2,3%) e Azimut (+1,9%). Realizzi su Fineco (-2,1%), Unicredit (-2%) e Ferrari (-1,9%), quest’ultima dopo i conti.