Partenza positiva e chiusura in calo per tutti e quattro gli indici principali indeboliti anche dal deludente Pil del secondo trimestre cresciuto significativamente in valore assoluto (+6,5%), ma assai meno del previsto (+8,4%).
Nell’ultima seduta, Nasdaq e Russell 2000 calano entrambi dello 0,7%, S&P500 di mezzo punto percentuale Dow Jones dello 0,4%.
Nel mese lo S&P500 avanza del 2,3% e per il sesto mese consecutivo, Dow Jones del 1,3% ed il Nasdaq del 1,2%.
VIX in rialzo del tre per cento a 18,25.
Da inizio anno Google guadagna il 55%, Facebook il 31%, Microsoft il 29%, Apple il 10% ed Amazon il 5%.
Scende di tre punti base il rendimento del Tbond al 1,23%, in attesa di prendere una più decisa direzione.
Tra le materie prime il petrolio chiude in progresso di tre decimi di punto percentuali a 73,7 dollari al barile.
Tra le materie prime agricole, invece, cede di schianto il caffè (-8%), dopo i recenti forti guadagni.
Metalli preziosi in flessione. L’oro tiene e chiude invariato, ma l’argento cede un punto percentuale ed il platino due.
Biglietto verde che recupera qualcosa fino a 1,186 nei confronti della moneta unica.



























