Enel – Starace: “Pronti a investire le risorse della cessione di Open Fiber. Soddisfatti del Pnrr”

Ieri mattina Enel ha annunciato la firma dei contratti per la cessione del 50% del capitale di Open Fiber, di cui il 40% a Macquarie Asset Management per 2,12 miliardi e il 10% a CDP Equity per 530 milioni.

“E’ un passaggio fondamentale, tutti gli impegni assunti dalle parti sono fissati in modo preciso e può partire il filing alle autorità Antitrust in sede europea e al governo italiano per il golden power, un processo autorizzativo che richiederà due o tre mesi. Non penso che ci saranno problemi, il dossier è già stato studiato da tutti i punti di vista”, dichiara Francesco Starace, AD di Enel, in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”.

In attesa del closing, aggiunge Starace, “parte un periodo intermedio in cui non ci sono cambi nella governance, se non quelli che erano già stati pattuiti. È prevista l’introduzione della figura di un direttore generale che avrà l’incarico di stendere il nuovo business plan che tenga conto anche delle aree grigie che verranno messe a gara. Queste aree non erano previste nel piano di Open Fiber perché Tim si era impegnata a cablarle e quindi erano state escluse dalle gare di qualche anno fa”.

Alla luce della plusvalenza di 1,7 miliardi che verrà generata dalla cessione e delle opportunità di crescita al vaglio di Enel, Starace spiega che “La nostra generazione di cassa ci consente di fare un’acquisizione di medio calibro all’anno e parte della crescita entro il 2030 nelle reti avverrà attraverso acquisizioni”, aggiungendo che “Non guardiamo solo agli Usa; ci sono opportunità anche in India, sulle reti delle città. Ufinet è una storia interessante perché si presta a una creazione di valore importante come avvenuto con Open Fiber”.

In tema poi di Recovery Plan, Starace riporta che “In questo Pnrr c’è tutto quello che serve” ed Enel è pronta a fare la sua parte stimando “che solo in Italia dovrà aumentare le forze lavoro di circa 4mila unità e genererà una domanda di risorse in tutto l’indotto dei nostri fornitori e contrattisti di altre umila unità entro il 2026″.

I nostri investimenti”, dichiara Starace “sono divisi in due categorie: quelli che possono partire subito, come le reti di distribuzione elettriche, che non richiedono tempi di autorizzazione lunghi e procedure competitive. Poi ci sono progetti che richiedono gare, come quelli per l’elettrificazione dei porti o le colonnine di ricarica. La prima categoria sarà realizzata rapidamente, nel 2022-23, la seconda dal 2023 in avanti”.