Borse europee in lieve miglioramento dopo il job report e l’apertura di Wall Street. A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,2% a un soffio dai 26.000 punti, con focus sulle trimestrali. Sopra la parità il Dax di Francoforte (+0,2%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,5%), flat il Ftse 100 di Londra. Oltreoceano, avvio contrastato per Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,1%) e Nasdaq (-0,3%).
I non farm payrolls di luglio sono aumentati di 943 mila unità, al di sopra delle 870 mila previste dal consensus e sostanzialmente in linea con il dato di giugno (938 mila). Il tasso di disoccupazione è sceso oltre le attese al 5,4% dal 5,9% della rilevazione del mese precedente (5,7% il consensus), mentre i salari medi orari sono aumentanti dello 0,4% su base mensile (+0,3% il consensus).
Dati che potrebbero far presagire un’accelerazione del tapering da parte della Federal Reserve, in attesa di maggiori indicazioni dal forum di Jackson Hole a fine agosto. Nei giorni scorsi, il vicepresidente della banca centrale americana, Richard Clarida, aveva anticipato la possibilità di un aumento dei tassi di interesse a inizio 2023 e di un eventuale comunicazione sulla riduzione del programma di acquisti bond mensili entro fine anno.
Intanto resta da monitorare la diffusione della variante Delta, che complica i piani per un ritorno alla normalità. I nuovi casi giornalieri negli Stati Uniti sono saliti al massimo degli ultimi sei mesi, mentre in Cina si registra il più elevato numero di contagi da metà gennaio.
Dall’agenda macro sono giunti anche i dati di giugno sulla produzione industriale in Italia (+1% mensile, +13,9% annuo) e in Germania (-1,3% e +5,1%).
Sul Forex l’euro/dollaro arretra a 1,177 mentre il cambio fra biglietto verde e yen viaggia in rialzo a 110,25.
Tra le materie prime, frenano le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 71,2 dollari e il Wti (-0,3%) a 68,8 dollari, che si avviano a chiudere la settimana in calo, complici i timori legati all’impatto della recrudescenza del virus sulla domanda di petrolio.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,57%.
Tornando a Piazza Affari, corre Bper (8,8%) sempre al centro di possibili operazioni di M&A, seguita da Banco Bpm (+6,4%) e Pirelli (+5,8%) in scia ai risultati. In calo invece Diasorin (-1,3%).























