Mercati – Apertura poco mossa per l’Europa, Milano si mantiene sui massimi dal 2008

Apertura poco mossa per le borse europee, dopo i nuovi massimi assoluti toccati la scorsa settimana sia in Europa sia a Wall Street e con i mercati che continuano a monitorare la diffusione della variante Delta del Covid.

A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,5% mantenendosi sui top dal 2008 oltre quota 26.000 punti. Sopra la parità anche il Dax di Francoforte (+0,1%) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%), mentre l’Ibex 35 di Madrid oscilla sulla parità (-0,01%) e il Ftse 100 è in ribasso (-0,2%).

Gli operatori sono intenti a valutare se i dati più forti del previsto diffusi venerdì sul mercato del lavoro americano spingeranno la Federal Reserve più vicino a ritirare i propri stimoli monetari.

Il Job Report di luglio ha infatti alimentato le aspettative che la banca centrale statunitense comincerà a ridurre le misure a sostegno dell’economia, in un contesto che vede i prezzi oltre il proprio target nonostante la diffusione della variante Delta.

I dati sull’inflazione Usa in uscita questa settimana saranno un appuntamento chiave per stabilire quanto sia acuta la pressione sui prezzi e, di conseguenza, le prossime mosse della Fed, in attesa del simposio di Jackson Hole a fine mese.

Gli investitori monitorano anche i progressi sul pacchetto di spese per infrastrutture Usa da 550 miliardi di dollari, che ha superato ieri l’ultimo ostacolo procedurale al Senato spianando la strada per il voto sul passaggio finale già oggi.

Intanto, sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, in una giornata priva di appuntamenti macroeconomici significativi. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,176 e il dollaro/yen a 110,2.

Tra le materie prime ancora in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2,3%) a 69,1 dollari e il Wti (-2,3%) a 66,7 dollari, reduci dal peggior ribasso settimanale da ottobre sui timori che la nuova ondata della pandemia danneggi la ripresa della domanda di petrolio.

L’oro risale in area 1.750 dollari l’oncia dopo essere crollato in mattinata sui minimi da marzo e l’argento sui livelli più bassi da novembre, in un contesto in cui la prospettiva di un rialzo dei tassi di interesse ha reso i metalli preziosi meno attrattivi in relazione ad altri asset.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.

Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Stellantis (+1,2%), Recordati (+1,1%), FinecoBank (+0,8%) e Unicredit (+0,8%), mentre arretrano Eni (-0,3%), Saipem (-0,3%) e Leonardo (-0,3%).