Prosegue in territorio positivo la seduta delle borse europee, dopo l’approvazione al Senato Usa del maxi-piano di investimenti infrastrutture e in attesa del dato chiave sull’inflazione americana.
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,3% in area 26.290 punti. In rialzo anche il Ftse 100 di Londra (+0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e il Dax di Francoforte (+0,1%).
Oltreoceano, dopo i nuovi record messi a segno ieri da Dow Jones e S&P 500, i futures sui principali indici americani scambiano in lieve ribasso, preannunciando una partenza poco sotto la parità a Wall Street.
Il report sull’inflazione Usa di luglio in calendario oggi dovrebbe mostrare una crescita dei prezzi al consumo al ritmo più lento degli ultimi cinque mesi, rimanendo comunque su livelli elevati e ben oltre il target del 2% della Fed.
Numeri che potrebbero alimentare il dibattito sulle tempistiche di una riduzione delle misure di sostegno all’economia messe in campo dalle banche centrali per fronteggiare gli effetti della crisi pandemica.
Il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, ha dichiarato di aspettarsi significativi ulteriori progressi nei prossimi mesi sulle intenzioni di avviare il tapering del programma di acquisti bond mensili dell’istituto di Washington.
In Italia, invece, sul fronte macro l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, abbia registrato un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,9% su base annua (dal +1,3% del mese precedente, +1,8% la lettura preliminare).
Intanto sul Forex il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute portandosi sui massimi da circa quattro mesi, con il cambio euro/dollaro sceso a 1,171 e il dollaro/yen in rialzo a 110,8.
Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 70,5 dollari e il Wti (-0,3%) a 68,1 dollari, nonostante la riduzione delle scorte Usa evidenziata dai dati settimanali Api.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund sale di due punti base in area 103, con il rendimento del decennale italiano allo 0,59%.
Tornando a Piazza Affari, bene Buzzi Unicem (+2,4%) grazie al piano infrastrutturale statunitense di cui il gruppo cementiero dovrebbe beneficiare grazie alla forte esposizione al mercato americano. In rialzo anche Banco Bpm (+1,4%), Prysmian (+1,4%), Unicredit (+1,3%), Leonardo (+1,1%) e Bper (+1%)
























