Mercati – Apertura fiacca per l’Europa, Ftse Mib a +0,1%

Apertura poco mossa per le borse europee, dopo i nuovi record di Wall Street in seguito al rallentamento dell’inflazione Usa, che ha attenuato i timori circa un’imminente riduzione degli stimoli monetari da parte della Federal Reserve.

A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,1% in area 26.470 punti. In lieve rialzo anche il Dax di Francoforte (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (+0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%), mentre è in ribasso il Ftse 100 di Londra (-0,2%).

Gli investitori continuano a valutare le implicazioni di un ritiro delle misure a sostegno dell’economia delle banche centrali nei prossimi mesi, della diffusione della variante Delta e della stretta regolatoria della Cina.

I dati di ieri sui prezzi al consumo Usa sembrano supportare la tesi della natura transitoria delle elevate pressioni inflazionistiche, nel momento in cui l’economia si sta riprendendo dalla crisi pandemica.

Se da una parte sembra quindi allontanarsi un possibile cambio di rotta nella politica ultra accomodante della Fed nell’immediato, dall’altra aumentano le voci all’interno dell’istituto di Washington di chi invoca l’inizio del tapering nei prossimi mesi.

La Cina, invece, ha diffuso un piano quinquennale mirato a una maggiore regolamentazione dei business, con Pechino intenzionata a proseguire il giro di vite che ha scosso i mercati nelle ultime settimane.

Il prossimo obiettivo sembrano essere le piattaforme tecnologiche assicurative del Paese, dopo aver preso di mira settori quali la sicurezza nazionale, l’innovazione tecnologica e le pratiche antimonopolio, secondo una dichiarazione pubblicata dal Consiglio di Stato

Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona a giugno, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’indice dei prezzi alla produzione a luglio.

Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,174 e il dollaro/yen a 110,4.

Tra le materie prime in lieve ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 71,3 dollari e il Wti (-0,3%) a 69,1 dollari, dopo il lieve calo delle scorte Usa evidenziato dai dati settimanali Eia e in attesa oggi del rapporto mensile Opec.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.

Tornando a Piazza Affari, positive in avvio Tim (+0,8%), Tenaris (+0,6%), Stm (+0,5%) e Stellantis (+0,5%), mentre arretrano Banco Bpm (-1%), Prysmian (-0,8%), FinecoBank (-0,6%) e Leonardo (-0,5%).