Mercati – Europa positiva con Milano sempre al top dal 2008, bene Stellantis e Atlantia

Chiusura positiva per le borse europee ad eccezione di Londra, mentre Wall Street rifiata dai recenti nuovi massimi e dopo che i dati di ieri sull’inflazione Usa non hanno alimentato le aspettative di un’accelerazione della stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

A Milano il Ftse Mib ha registrato un +0,4% a 26.557 punti, consolidando ulteriormente i massimi dal 2008. Bene anche il Dax di Francoforte (+0,7%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%), mentre ha perso terreno il Ftse 100 di Londra (-0,4%).

Oltreoceano, il Dow Jones cede lo 0,3% arretrando per la prima volta dopo tre sessioni consecutive in cui ha aggiornato i propri record. Sulla parità lo S&P 500 (+0,04%), mentre il Nasdaq avanza dello 0,2%.

Gli investitori continuano a valutare le implicazioni di un ritiro delle misure a sostegno dell’economia delle banche centrali nei prossimi mesi, della diffusione della variante Delta e della stretta regolatoria della Cina.

Il report sui prezzi al consumo Usa ha evidenziato un rallentamento della crescita dell’inflazione a luglio, suggerendo che la Fed potrebbe decidere di non accelerare l’uscita dall’attuale politica monetaria ultra accomodante.

Diversi operatori sottolineano però che è ancora presto per stabilire se la pressione sui prezzi sia effettivamente transitoria, mentre non si placa il dibattito sulle tempistiche del tapering.

Sul fronte macro, la produzione industriale dell’Eurozona a giugno ha segnato un -0,3% su base mensile, in miglioramento rispetto al -1,1% del mese precedente ma al di sotto del -0,2% previsto dal consesus. Su base annua, il dato evidenzia una crescita del 9,7% (+10,3% il consensus), rallentando dal +20,6% di maggio.

Negli Usa, invece, l’indice dei prezzi alla produzione a luglio è aumentato dell’1% su base mensile e del 7,8% su base annua, mentre le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite per la terza settimana consecutiva.

Sul Forex il biglietto verde mantiene i guadagni degli scorsi giorni, con il cambio euro/dollaro a 1,173 e il dollaro/yen a 110,3.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,3%) a 71,2 dollari e il Wti (-0,4%) a 69 dollari, dopo che l’Agenzia internazionale dell’energia ha tagliato le previsioni della domanda globale e previsto un nuovo surplus nel 2022.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund scende di circa tre punti base in area 100 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,54%.

Tornando a Piazza Affari, in evidenza Stellantis (+2,7%), con gli acquisti che hanno premiato anche Atlantia (+1,2%) sull’ipotesi di un’Ipo di Telepass nel 2024. In rialzo Interpump (+1,45%), Amplifon (+1,4%) e A2A (+1,1%), mentre ha chiuso in calo Banco Bpm (-1,2%).