Mercati – Previsto avvio fiacco dopo nuovi record di Wall Street

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco mosse, dopo che il rallentamento dell’inflazione a stelle e strisce ha attenuato i timori circa un’imminente riduzione degli stimoli monetari da parte della Federal Reserve.

Chiusura sulla falsariga di quella del giorno precedente a Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,6% registrando un nuovo record in ara 35.500 punti. Nuovo massimo anche per lo S&P 500 (+0,2%) in area 4.450 punti, mentre scivola ancora il Nasdaq (-0,2%).

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in ribasso dello 0,2%, mentre Shanghai cede lo 0,2% e Hong Kong lo 0,6%.

L’azionario globale è salito di circa il 90% dai minimi toccati a marzo 2020 dopo lo scoppio della pandemia, alimentando i dubbi su quanto a lungo possa proseguire ulteriormente il rally.

Gli investitori continuano a valutare le implicazioni di un ritiro delle misure a sostegno dell’economia delle banche centrali nei prossimi mesi, della diffusione della variante Delta e della stretta regolatoria della Cina.

A luglio, l’inflazione Usa ha confermato il +5,4% del mese precedente, rallentando il ritmo della crescita, seppur mantenendosi su livelli elevati ai massimi dal 2008, e confermando al momento la tesi della natura transitoria dell’incremento dei prezzi.

I dati di ieri sembrano quindi allontanare il possibile cambio di rotta nella politica ultra accomodante della Fed, anche se aumentano le voci all’interno dell’istituto di Washington di chi invoca l’inizio del tapering.

La Cina, invece, ha diffuso un piano quinquennale mirato a una maggiore regolamentazione dei business, con Pechino intenzionata a proseguire il giro di vite che ha scosso i mercati nelle ultime settimane.

Il prossimo obiettivo sembrano essere le piattaforme tecnologiche assicurative del Paese, dopo aver preso di mira settori quali la sicurezza nazionale, l’innovazione tecnologica e le pratiche antimonopolio, secondo una dichiarazione pubblicata dal Consiglio di Stato

Intanto la variante Delta del Covid continua a rallentare i piani per un ritorno alla normalità. La capitale dell’Australia, Canberra, si appresta a entrare in un lockdown di una settimana, il Giappone potrebbe estendere le area sotto lo stato di emergenza e la Thailandia ha registrato un nuovo record di contagi.

Sul fronte macro, infine, l’agenda di oggi prevede i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona a giugno, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’indice dei prezzi alla produzione a luglio.