Mercati Usa – Apertura debole, il Dow Jones cede lo 0,1% dopo i recenti record

Partenza poco sotto la parità a Wall Street, dopo che i dati di ieri sull’inflazione Usa non hanno alimentato le aspettative di un’accelerazione della stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,2%, lo S&P 500 lo 0,15% e il Dow Jones lo 0,1%.

L’azionario globale è salito di circa il 90% dai minimi toccati a marzo 2020 dopo lo scoppio della pandemia, alimentando i dubbi su quanto a lungo possa proseguire ulteriormente il rally.

Gli investitori continuano a valutare le implicazioni di un ritiro delle misure a sostegno dell’economia delle banche centrali nei prossimi mesi, della diffusione della variante Delta e della stretta regolatoria della Cina.

Il report sui prezzi al consumo Usa ha evidenziato un rallentamento della crescita dell’inflazione a luglio, suggerendo che la Fed potrebbe decidere di non accelerare l’uscita dall’attuale politica monetaria ultra accomodante.

Diversi operatori sottolineano però che è ancora presto per stabilire se la pressione sui prezzi sia effettivamente transitoria, mentre non si placa il dibattito sulle tempistiche del tapering.

Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza leggermente nei confronti delle altre valute, dopo i dati sui prezzi alla produzione Usa e dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno evidenziato il terzo calo settimanale consecutivo. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,173 e il dollaro/yen a 110,5.

Tra le materie prime volatili le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 71,3 dollari e il Wti (-0,3%) a 69 dollari, dopo che l’Agenzia internazionale dell’energia ha tagliato le previsioni della domanda globale ma previsto un nuovo surplus nel 2022.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano viaggia all’1,36% e quello del biennale allo 0,22%.