Nel pomeriggio le principali borse del Vecchio Continente continuano a viaggiare in territorio negativo con il Ftse Mib di Milano che, intorno alle ore 15:55, si muove in area 26.217 punti (-0,9%). Il CAC 40 cede lo 0,3%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,6%. Resta in positivo invece il FTSE 100 di Londra a +0,3%.
Oltreoceano, apertura all’insegna delle vendite anche per Wall Street con il Dow Jones a -0,8%, lo S&P500 a -0,8% e il Nasdaq a -1%, in un sentiment appesantito da diversi driver, quali la stretta sul settore tech in Cina, l’evoluzione dei contagi e la situazione in Afghanistan.
La diffusione del coronavirus e i relativi timori che ulteriori shutdown possano rivelarsi necessari per fermare la rapida diffusione della pandemia, continuano a minare il sentiment dei mercati, dopo che la scorsa settimana diversi indici hanno aggiornato i propri massimi.
Le principali notizie negative riguardanti la pandemia continuano ad interessare il continente asiatico con il Giappone che prolungherà lo stato d’emergenza a Tokyo e in altre regioni fino al 12 settembre, estendendo le restrizioni ad altre sette prefetture con i casi Covid-19 in forte crescita. La Nuova Zelanda, che non registrava alcun caso da febbraio, sarà confinata per tre giorni dopo che un uomo di 58 anni è risultato positivo ad Auckland.
Nel frattempo gli operatori attendono il discorso odierno del Presidente della FED, Jerome Powell per un aggiornamento sullo stato di salute della più grande economia globale, prima dell’appuntamento di fine agosto di Jackson Hole.
L’attuale stato di salute dell’economia non presenta al tempo stesso un chiaro quadro alla luce anche delle ultime indicazioni in arrivo dalla agenda macro. Le vendite al dettaglio USA di luglio hanno registrato una riduzione su base mensile dell1,1%, contro un consensus che evidenziava una variazione del -0,3% dopo il +0,6% di giugno. Escludendo il comparto auto, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,4% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%), dopo il +1,3% di giugno. Il dato sulla produzione industriale USA di luglio ha invece registrato una variazione positiva su base mensile dello 0,9%, superiore al +0,5% previsto dagli analisti (+0,2% a giugno).
Nell’agenda macro odierna si segnala anche la stima preliminare per il Pil dell’Eurozona nel secondo trimestre 2021 che ha segnato un aumento del 2% su base trimestrale, in linea con il consensus e con la rilevazione precedente. L’incremento su base annua è pari al 13,6% (consensus +13,7%).
Sul Forex, il cambio euro/dollaro scende a 1,1737 mentre il dollaro/yen sale a 109,44. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,1%) a 69,47 dollari al barile e il Wti (-0,3%) a 66,83 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si muove in area 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,54%.
Tornando a Piazza Affari, Diasorin (+1,5%) si posiziona in testa al principale indice di Milano. Denaro anche su Inwit (+0,8%) e Interpump (+0,6%). In coda Stellantis (-2,2%) e Banco BPM (-2,2%).























