Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in ribasso, in scia alle strette sul settore tech in Cina, ala variante Delta che morde le economie da Pechino a Canberra, e ai talebani troppo vicini ai pozzi di petrolio del Medio Oriente, un mix dannoso per i mercati.
Partenza di settimana lenta con indici inizialmente tutti in calo e progressivo recupero nel corso della seduta con finale in crescita e nuovi massimi per alcuni indici, trascinati dal nuovo record storici di due icone tecnologiche quali Apple (+1,5%), al di sopra dei 150 dollari, e Microsoft (+0,5%).
Il bilancio conclusivo registra Dow Jones e S&P500 in avanzamento entrambi dello 0,3%, mentre il Nasdaq cede solo lo 0,2%, recuperando un iniziale discesa di oltre un punto percentuale.
Tra i titoli tecnologici, sensibile discesa per Tesla (-4,3%) che scende al di sotto dei 700 dollari e meno sensibile per AMD (-2,8%).
Asia in rosso, fra strette regolamentari, variante Delta che sta iniziando a emergere dai nuovi dati economici e disordini in Afghanistan. Tokyo ha terminato in ribasso dello 0,3%, mentre Shanghai e Hong Kong cedono l’1,9%.
I dati di ieri hanno mostrato un forte rallentamento della produzione industriale e della crescita delle vendite al dettaglio in Cina, mentre il tasso di disoccupazione urbana è salito ai massimi degli ultimi tre mesi.
Sul fronte della pandemia, la Cina ha registrato ufficialmente 42 nuovi casi di virus confermati, in calo rispetto ai 51 del giorno prima, tra massicci test di massa e ritardi nelle riaperture delle scuole. A Hong Kong le azioni sono diminuite dopo che i commenti dei media statali hanno suscitato nuove preoccupazioni sulla regolamentazione del governo nel settore tecnologico.

























