Mercati – Apertura in lieve rialzo per le borse europee, Ftse Mib poco sotto la parità (-0,03%)

Apertura in lieve rialzo per le borse europee, nonostante le preoccupazioni per l’aumento dei contagi a causa della variante Delta.

A Piazza Affari, il Ftse Mib poco sotto la parità (-0,03%) in apertura. A Parigi il CAC 40 a +0,1%, cosi come il Dax , mentre il Ftse 100 avanza dello 0,2%. A Madrid Ibex 35 a +0,1%.

Ieri il bilancio finale a Wall Street ha evidenziato una discesa del Dow Jones dello 0,8%, che ha lasciato sul terreno oltre 500 punti, una riduzione dello S&P500 dello 0,7% e una diminuzione dello 0,9% del Nasdaq.

In evidenza ancora Tesla che cede quattro punti percentuali che si sommano alla stessa performance del giorno precedente, mentre Home Depot, dopo i conti trimestrali, ha segnato il -4,3%.

Per quanto riguarda la Fed, in un discorso con studenti e insegnanti, Jerome Powell presidente ha assicurato che la Banca Centrale americana “sta riponendo gli strumenti di emergenza attivati per contrastare l’impatto della pandemia, ma la variante Delta, con effetti economici la cui portata è ancora difficile da valutare, imporrà alla banca centrale americana di osservare con attenzione gli sviluppi economici”.

Powell non si è poi sbilanciato troppo sul tapering, rimandando all’appuntamento di fine mese che ogni anno la Fed tiene a Jackson Hole, in Wyoming. Ma se c’è un segnale che arriva dal suo incontro con studenti e insegnanti, è proprio quello della cautela. “Non possiamo ancora dichiarare vittoria, non abbiamo superato la crisi indotta dalla pandemia. Il settore dei servizi, il più colpito dalla pandemia, necessita ancora di sostegni per l’occupazione. “La ripresa è lungi dall’essere completa, colpa della frenata delle vaccinazioni e della variante Delta, che avrà un impatto economico con una portata che è ancora presto per valutare”.

Gli investitori intravedono una scelta di normalizzazione della politica monetaria, ma con molta più cautela rispetto alle uscite precedenti di alcuni esponenti della Fed. Appena una settimana fa, il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, aveva detto che “la Banca Centrale dovrebbe ritirare i propri acquisti di titoli in caso di una forte ripresa dell’occupazione per un mese o due, agendo molto più in fretta che in passato”. Gli ha fatto eco due giorni fa la responsabile della Fed di San Francisco, Mary Daly, secondo cui “la riduzione degli acquisti di titoli obbligazionari potrebbe scattare prima della fine dell’anno”.

Per quanto riguarda i titoli cinesi, la SEC ha avvertito riguardo il rischio di investire sulle azioni di società cinesi quotate a Wall Street. Secondo Gary Gensler, Presidente dell’Authority di Borsa «il governo cinese potrebbe, come ha fatto diverse volte di recente, cambiare significativamente le regole nel bel mezzo del gioco». A suo parere “i funzionari americani devono poter ispezionare gli audit finanziari delle aziende cinesi”. Al momento la Sec ha bloccato per il momento le Ipo di Adr (certificati che consentono agli investitori di operare su aziende quotate non americane).

Dal punto di vista dei dati macro, la produzione industriale negli Usa è aumentata dello 0,9% mensile a luglio, contro un atteso 0,5% e dopo lo 0,2% di giugno (dato rivisto al ribasso dall’iniziale 0,4%). Su base annuale la produzione industriale avanza del 6,6%, meno dell’atteso 7,2% e dopo il 9,8% di giugno. Il tasso di utilizzo degli impianti si è attestato al 76,1%, rispetto al 75,7% atteso.

In recupero le borse asiatiche, con Tokio che chiude con il +0,6%, mentre Shanghai e Hong Kong avanzano rispettivamente dell’1,1% e dello 0,6%.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro sale a 1,172 mentre il dollaro/yen resta stabile a 109,58.

Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+0,7%) a 69,5 dollari al barile e il Wti (+0,7%) a 66,8 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 104,1 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%.

Tornando a Piazza Affari, in apertura in rialzo Campari (+0,6%), in ribasso Enel (-0,6%), Ferrari (-0,5%) e Cnh (-0,4%).