Mercati asiatici – Rimbalzano in avvio di ottava Cina, Giappone e Hong Kong

Avvio di settimana positivo per le principali piazze finanziarie asiatiche dove il sentiment degli investitori ha ricevuto un grande impulso dal rally della scorsa settimana a Wall Street, nonostante le crescenti preoccupazioni per la variante delta del coronavirus in tutto il mondo.

La scorsa settimana, i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve americana hanno mostrato che i funzionari hanno discusso circa la riduzione del programma di acquisto di obbligazioni della banca centrale entro la fine dell’anno per iniziare a ridurre alcune delle misure di emergenza attuate durante la pandemia. Il tutto senza tuttavia stabilire una linea temporale precisa.

La conferenza annuale della Fed a Jackson Hole, nel Wyoming, alla fine di questa settimana potrebbe però fornire maggiori informazioni su ciò che la Fed potrebbe fare sull’inflazione.

Tornando in Asia, Yeap Jun Rong, stratega di mercato di IG a Singapore, ha affermato che la banca centrale della Corea del Sud potrebbe essere la prima nella regione ad aumentare i tassi di interesse “tra crescenti pressioni inflazionistiche e una robusta esportazione ha guidato la ripresa economica”.

Sul fronte della pandemia, le infezioni da COVID-19 sono aumentate in alcune parti del Giappone, inclusa Tokyo, con alcuni malati respinti dagli ospedali. Il Governo ha istituito “stazioni di ossigeno” che dispongono di letti e trattamento di ossigeno per le persone in attesa di essere ricoverate.

Alcuni critici hanno affermato che il Governo dovrebbe fare di più per riorganizzare l’intero sistema ospedaliero, destinando alcune strutture per il trattamento del COVID-19, una mossa che il Giappone deve ancora assumere su larga scala.

Gran parte del Giappone rimane in uno stato di emergenza dichiarato dal Governo, ma le misure sono limitate, come la chiusura anticipata dei ristoranti o la limitazione delle dimensioni della folla nei negozi.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1717 mentre il dollaro/yen a 109,95. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent a 66,17 dollari al barile (+2,2%) e il Wti a 63,47 dollari (+2,1%). Oro a 1.787,15 dollari l’oncia (+0,2%).

Tornando ai listini asiatici, denaro sugli indici cinesi, con Shanghai a +1,3% e Shenzen a +2,4%, e la piazza di Hong Kong a +1,7%.

In Giappone Nikkei e Topix guadagnano l’1,9%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di venerdì a Wall Street: il Dow Jones avanza dello 0,65%, lo S&P500 dello 0,8%, il Nasdaq dell’1,2% ed il Russell 2000 del 1,6%.