Mercati – Previsto avvio negativo in Europa alla vigilia di Jackson Hole

Le borse europee dovrebbero aprire in ribasso, in attesa del discorso di domani di Jerome Powell al forum di Jackson Hole.

Quarta seduta consecutiva in rialzo a Wall Street, con nuovi mini record sia per il Nasdaq (+0,1%) che per lo S&P500 (+0,2%), con quest’ultimo che sale intraday al di sopra dei 4.500 punti. Più modesto l’incremento del Dow Jones (+0,1%).

Tra i titoli da segnalare, si registra l’ennesimo massimo storico per Nvidia (+2%), nonché di Google (+0,5%) che inizia ad intravedere la soglia dei 2.000 miliardi di capitalizzazione.
Forte calo per alcuni titoli del settore retail-abbigliamento, quali Nordtrom (-17%), Gap (-5%) e Foot Locker (-2,2%).

L’attenzione è rivolta prevalentemente al forum di Jackson Hole, che si terrà in forma virtuale in conformità con le misure di sicurezza anticovid e vedrà venerdì mattina l’intervento del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.

Secondo gli esperti Powell non dovrebbe fornire dettagli sulle tempistiche di avvio del tapering, la riduzione degli acquisti di titoli messi in campo per sostenere l’economia, rimandando eventuali indicazioni in tal senso alla riunione del Fomc di settembre.

Sul fronte BCE, ieri il vicepresidente Luis de Guindos ha affermato che l’istituto potrebbe rivedere al rialzo le previsioni economiche per l’eurozona a settembre, mentre il capoeconomista dell’Eurotower ha dichiarato che nel prossimo meeting non dovrebbero essere avviate le discussioni su un’eventuale fine del Pepp.

Per quanto riguarda i dati macro, si attendono in giornata i dati sul Pil statunitense del secondo trimestre e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Tra le borse asiatiche il Nikkei di Tokyo ha chiuso in lieve rialzo (+0,1%), mentre Shanghai e Hong Kong arretrano rispettivamente dell’1% e dell’1,7%. Ad appesantire il sentiment in Asia ha contribuito anche il deterioramento delle relazioni internazionali con gli Stati Uniti.

Il vicepresidente degli Usa, Kamala Harris, ha mostrato toni duri verso la Cina, che “starebbe sfruttando le nazioni vicine del Sud Est asiatico, immischiandosi negli affari regionali e distruggendo la pace”.