I futures sull’azionario Usa guadagnano circa lo 0,1%, preannunciando una partenza poco sopra la parità a Wall Street in attesa di nuovi catalyst dopo la prudenza espressa dal presidente della Federal Reserve Jerome Powell sulla riduzione delle misure a sostegno dell’economia.
Venerdì i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, mettendo a segno gli ennesimi nuovi record storici in scia ai messaggi dovish di Powell. Il Nasdaq ha guadagnato l’1,2%, lo S&P 500 lo 0,9%, superando per la prima volta quota 4.500 punti, e il Dow Jones lo 0,7%.
Il bilancio della scorsa ottava ha visto il listino tecnologico salire nel complesso del 2,8%, interrompendo una striscia di due settimane consecutive di ribassi, lo S&P 500 dell’1,5% e il Dow Jones dell’1%.
Nel suo discorso al consueto appuntamento annuale di Jackson Hole, il presidente della Fed Jerome Powell ha confermato il possibile avvio del tapering entro la fine dell’anno, rassicurando però che il ritiro degli stimoli avverrà in modo graduale.
L’assenza di indicazioni precise sulle tempistiche della riduzione del programma di acquisti di bond mensili sembra però consigliare un atteggiamento di prudenza dei mercati, alimentando l’attesa per la pubblicazione dei dati sull’occupazione Usa in programma venerdì.
Powell ha comunque aggiunto che l’istituto di Washington non ha fretta di alzare i tassi di interesse e che un eventuale incremento sarà guidato dai dati sui rischi legati al persistere della pandemia.
In Cina, invece, il focus resta sulla stretta regolatoria di Pechino, dopo che il governo ha avviato una campagna di due mesi per reprimere le piattaforme commerciali e gli account dei social media che pubblicano informazioni finanziarie giudicate dannose per la sua economia.

























