Poligrafica San Faustino – Migliora la marginalità nel 1H21, nonostante i maggiori costi operativi

Poligrafica San Faustino ha chiuso il primo semestre 2021 con ricavi consolidati pari a 26,5 milioni, in crescita del 7,8% rispetto al pari periodo del 2020.

Le vendite sui mercati esteri, quasi totalmente area euro, al 30 giugno 2021 ammontano a 4,3 milioni (16,1% delle vendite) e registrano un incremento del 13,8% anno su anno.

La divisione “Produttivo Grafico” ha registrato ricavi per 17,8 milioni di euro, in aumento del 6% circa anno su anno. La società specifica che, nonostante il dato delle vendite della divisione mostri un incremento, non si registra alcun segnale di ripresa nella marginalità operativa e, al contrario, l’impatto dei maggiori ammortamenti e l’incremento degli oneri finanziari riducono sensibilmente l’ebit della divisione (-47% circa) e azzerano il risultato finale.

La divisione “Commerciale” registra vendite in incremento dell’11,6%, a quota 8,8 milioni,  quale effetto della parziale ripresa delle attività produttive e commerciali.

L’ebitda del gruppo ammonta a 1,6 milioni, in aumento del 13,8% rispetto a giugno 2020, registrando un margine del 6% (+40 punti base). La marginalità operativa nel semestre ha risentito dell’aumento del costo delle materie prime, del costo del personale e degli altri costi operativi netti.

L’ebit è pari a 0,4 milioni, in crescita del 6,3% anno su anno, dopo ammortamenti complessivi pari a 1,2 milioni, in crescita rispetto al valore di 1 milioni al 30 giugno 2020.

L’utile netto è pari a 0,1 milioni, in decremento rispetto ai 0,2 milioni del pari periodo 2020, scontando maggiori ammortamenti e oneri finanziari correlati ai significativi investimenti
effettuati.

A riguardo, il Gruppo sta portando avanti nuovi investimenti e in particolare nel corso del primo semestre si è sostenuto un costo di 1,7 milioni, in gran parte per impianti e macchinari.

La posizione finanziaria netta è pari a 4,2 milioni, in diminuzione rispetto ai 5,6 milioni al 31 marzo 2021.