Chiusura contrastata per le borse europee, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,7% a 26.181 punti. Ben intonati anche il Ftse 100 di Londra (+0,4%), il Cac 40 di Parigi (+1,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,6%), debole invece il Dax di Francoforte (-0,1%). A Wall Street, il Dow Jones cede lo 0,1% mentre avanzano S&P500 (+0,2%) e il Nasdaq (+0,7%), quest’ultimo su nuovi massimi.
Focus di giornata sulla fitta agenda macroeconomica, che ha visto in mattinata la pubblicazione dei dati finali di agosto sull’attività manifatturiera dei principali Paesi europei. Nel complesso, l’Eurozona ha evidenziato ancora una forte espansione, nonostante un rallentamento della crescita al ritmo meno elevato degli ultimi 6 mesi (61,4 punti).
Dagli Usa, invece, sono giunti i numeri Adp sull’occupazione del settore privato, in aumento di sole 374 mila unità contro le 625 mila attese, oltre all’indice ISM manifatturiero, in rialzo a 59,9 punti. Il tutto in attesa del job report ufficiale in uscita venerdì.
Gli operatori continuano a scommettere sulla ripresa economica spingendo le valutazioni dell’azionario sui massimi storici, nonostante i persistenti timori legati alla pandemia e la prospettiva di un allentamento degli stimoli da parte delle banche centrali.
A tal proposito, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha dichiarato che “la Bce dovrebbe prepararsi alla fine del suo programma di acquisti di emergenza pandemica (Pepp) poiché l’economia è ora in piena espansione e l’inflazione è in aumento”, come confermato dai dati di ieri sui prezzi al consumo (+3% annuo).
Sul Forex l’euro/dollaro sale a 1,185 mentre il cambio fra biglietto verde e yen staziona a quota 110.
Tra le materie prime arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-0,8%) a 71 dollari e il Wti (-0,9%) a 67,9 dollari al barile, dopo il calo delle scorte Usa evidenziato dai dati Eia, nel giorno della riunione dell’Opec+.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 106 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,69%.
Tornando a Piazza Affari, denaro su Diasorin (+2,7%), Terna (+2,3%) e Leonardo (+2,3%). Deboli Interpump (-1,3%) e Saipem (-1,0%).


























